L’ultimo Freddie Mercury: un libro sugli ultimi anni della stella dei Queen

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By Paolo Colantoni

Curiosità

Il giornalista e scrittore Roberto De Ponti ha scritto una biografia del cantante dei Queen, raccontando nel dettaglio gli ultimi anni della sua vita

Anche grazie al successo del film Bohemian Rhapsody, negli ultimi anni si sono riaccesi i riflettori intorno alla figura di Freddie Mercury e dei Queen. I fan della storica band si sono esaltati di fronte al dettagliato racconto della nascita del gruppo e dei successi ottenuti. I più giovani si sono invece avvicinati per la prima volta al gruppo musicale, scoprendone i segreti e carpendone i dettagli.

Un libro sulla storia di Freddie Mercury – Ricercaitaliana.it

La pellicola ha avuto un successo straordinario ed ha avuto ottimi riscontri sia al botteghino, che da parte dei critici. Ha ricevuto ben quattro premi oscar (miglior attore protagonista, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro e miglior sonoro), risultando il film capace di collezionare il numero più alto di statuette nel corso della 91esima edizione dei premi Oscar. La pellicola è stata incentrata sui primi quindici anni della band: dalla sua formazione originaria nel 1970, fino al concerto del Live Aid del 1985.

Ma cosa è successo ai Queen e al loro leader Freddie Mercury da quella data in poi? Cosa ha nascosto la sua vita? Quali sono stati i segreti della sua esistenza sempre sotto i riflettori e piena di eccessi? Nel libro “L’ultimo Freddie Mercury” il giornalista e direttore del Corriere Fiorentino Roberto De Ponti, ha voluto accendere i riflettori sulla vita dell’artista dal 1986 al 1991, documentando in modo dettagliato tutto ciò che è accaduto in quegli anni: una sorta di biografia, che tende ad accendere i riflettori sulla vita di uno dei personaggi più amati e discussi della musica internazionale, proprio mentre si erano spenti quelli della pellicola cinematografica.

De Ponti spiega nel dettaglio chi era Freddie Mercury: “Era un personaggio dalle 1000 sfaccettature. Arrogante, quasi sbruffone sul palco. Timido e bisognoso d’affetto fuori dal palco. Un intrattenitore con gli amici fidati. Un insicuro con gli sconosciuti. Indubbiamente ha vissuto fino in fondo le avventure più o meno folli che ci aspettiamo da una rockstar. Ma quando capì che era ammalato, cambiò atteggiamento. Amava stare nella sua casa di Garden Lodge, che aveva arredato alla giapponese e ornato con opere d’arte di ogni tipo. Partecipava ancora alle feste, ma si svolgevano a casa sua”.

Gli ultimi anni tra canzoni e la voglia di non fermarsi

Freddie Mercury, cantante e leader dei Queen – Ricercaitaliana.it

E nell’ultimo periodo della sua vita, conscio probabilmente del suo stato di salute, decise di scrivere un numero incredibile di brani, accelerando i tempi. “Aveva l’ansia di lasciare una eredità artistica di valore. Divenne, a modo suo, uno sperimentatore e costrinse i Queen a registrare in continuazione. Dopo The Miracle lasciò due settimane di tempo agli altri Queen. Lui entrò subito in studio a provare i nuovi brani, quelli di Innuendo. Le incisioni di Made in Heaven, che sarà pubblicato postumo, iniziarono prima che Innuendo, l’ultimo disco di Freddie in vita, uscisse nei negozi. Sapeva di non avere più tempo”.

Il libro, come ricorda l’autore,  si apre con un concerto: “Quello di Knebworth, 120mila presenti. È l’ultimo concerto di Freddie con i Queen. Si chiude con il Freddie Mercury Tribute del 1992, a un anno dalla morte, durante il quale i Queen sono accompagnati da una serie impressionanti di superstar. È il concerto che consacra Freddie e lo pone tra le leggende immortali”. Negli ultimi anni si era legato a numerose persone, che gli sono state vicino fino alla fine. “Era legato innanzitutto a Mary Austin, la sua prima ragazza. Il loro rapporto resiste alla separazione, resiste a tutto. Rimasero legati anche dopo la scelta di lasciarsi. Poi Freddie ha chiuso la sua vita circondato da un ristrettissimo numero di persone, a parte gli amici. In realtà ha vissuto con questo piccolo circolo composto da Joe Fanelli, suo cuoco ed ex amante, dal suo assistente personale Peter Freestone e poi dal suo ultimo compagno, Jim Hutton. Sono i tre che di fatto si sono occupati di Freddie fino all’ultimo giorno di vita”.

 

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