Tajani: “Forza Italia non è la costola di Fdi”. Poi su Nordio…

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By Paolo Colantoni

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Il ministro degli esteri e vicepremier, è stato eletto sabato scorso segretario di Forza Italia: “Porte aperte” agli scontenti degli altri partiti

Sabato, al termine del primo congresso del partito dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, Antonio Tajani è stato eletto segretario pro tempore di Forza Italia. Guiderà il movimento voluto e creato dall’ex presidente del Consiglio, fino al prossimo consiglio. Nel frattempo, il ministro degli esteri e vice premier traccia le linee programmatiche di Forza Italia, strizzando gli occhi ai delusi degli altri schieramenti e rafforzando la posizione del partito all’interno della maggioranza.

Antonio Tajani, leader di Forza Italia – Ricercaitaliana.it

Tajani, in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, allontana le polemiche di chi definisce Forza Italia una costola di Fratelli d’Italia.  “Non siamo la costola di nessunoha ribadito con forza -, la nostra ambizione è essere il centro di gravità permanente del sistema politico, la dimora di tutti i riformisti e garantisti che cercano un punto di riferimento stabile, credibile, responsabile. Forza Italia è il centro del centrodestra, può attrarre chi ha votato Pd e M5S e chi si rifugia nell’astensione“. Nel corso del congresso Tajani ha ribadito che Forza Italia rappresenterà il centro del centrodestra. “Non si tratta di rifare la Dc, ma di aggregare e costruire un partito con le porte aperte, che svolga il ruolo che svolgeva la Democrazia cristiana nella prima Repubblica”, ha continuato il vicepremier e ministro degli Esteri in un’intervista al Corriere della Sera. “Il primo giorno da leader? Ho avuto tanti messaggi, a cominciare da Ursula von der Leyen. Sento una grande responsabilità. Ho passato la domenica a Tolfa a spiegare ai giovani la linea, i valori, le cinque sfide che sono crescita economica, giovani e denatalità, salari, Sud, Europa”, ha proseguito.

La seconda lettera che Tajani ha ricevuto, è arrivata dai figli di Berlusconi. Dopo quella che è stata letta nel corso del Consiglio, ne è infatti arrivata un’altra, riservata. “Non abbiamo parlato di questioni economiche, la seconda lettera è personale e riguarda l’eredità politica. Il creditore di FI era Berlusconi, le garanzie sono passate ai figli con l’eredità. Non ho notizie da dare”, ha sottolineato Tajani. E sul congresso, ha aggiunto: “La mia volontà è di farlo prima delle Europee. Non sarà una spartizione di poltrone, ma un congresso di contenuti. Sabato c’è stato un voto all’unanimità, se poi ci sarà un contributo di idee e di proposte ne sarò ben lieto, non cerco yes men”.

Il ministro degli esteri e vicepremier Antonio Tajani – Ricercaitaliana.it

L’appoggio a Nordio

Forza Italia, seguendo anche le parole della presidentessa dei senatori Licia Ronzulli, si è schierata al fianco del ministro Nordio. “L’appoggio a Nordio sulla modifica del concorso esterno? Dal punto di vista giuridico Nordio ha ragione, la riforma renderebbe la lotta alla mafia più severa. Ma il tema non è nel programma e non c’è l’urgenza. La priorità è la separazione delle carriere“, ha continuato Tajani al Corriere della Sera. “La giustizia è parte fondamentale delle riforme per rendere più competitiva l’Italia. La giustizia civile che non funziona vale 3 punti di Pil. Il processo penale così com’è porta all’assoluzione del 60% dei processati, qualcosa non funziona. Bisogna avere il processo giusto, con la netta separazione tra magistrato inquirente e giudicante”, ha spiegato. “Non è una cosa contro i magistrati. Noi vogliamo innalzare il livello del giudice che giudica, vogliamo metterlo su un piedistallo“, ha concluso.

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