“È il giorno più bello della mia vita”. Poche parole quelle di Patrick Zaki, ai giornalisti che lo attendevano all’aeroporto di Malpensa, quando è atterrato in Italia.
“Adesso si vola”. Così, Patrick Zaki aveva confermato all’Ansa di essere a bordo dell’aereo che dal Cairo lo ha portato in Italia.
Viaggia con venti minuti di ritardo e l’arrivo schedulato in Italia è alle 16.43. “Sono felice di essere sulla via verso l’Italia. Un grazie a Bologna, un grazie a tutti, grazie agli italiani che hanno lavorato in questi tre anni per giungere a questo momento”, ha dichiarato quando è arrivato al terminal 3 dell’aeroporto del Cairo.
“Un grazie al governo italiano per quello che ha fatto negli ultimi giorni, ho veramente apprezzato tutto quello che hanno fatto”, ha aggiunto Patrick Zaki parlando con i giornalisti. “Sono veramente emozionato di essere qui. Un grazie alla diplomazia italiana in Egitto”.
E ancora: “Auguratemi buona fortuna, spero di essere lì in poche ore”. Il ricercatore egiziano che studia a Bologna rientrerà in Italia insieme con la futura moglie Rény Iskander e la sorella Marise. All’aeroporto li hanno accompagnati la mamma di Patrick, Hala, e il padre George, visibilmente commossi.
Con il suo “buona fortuna”, il ricercatore intende il fatto che la revoca del divieto di espatrio doveva essere formalizzata solo oggi a mezzogiorno ora egiziana, quindi meno di due ore prima del decollo. Uno dei suoi avvocati, ancora ieri ha ricordato parlando con Ansa che l’unico modo per accertarsi che la revoca sia veramente stata formalizzata, sarebbe stata tentare di passare al controllo passaporti con un biglietto aereo, come ha fatto Patrick. Ma è andato tutto bene.
Quando arriverà a Malpensa lo aspetteranno la professoressa del master Rita Monticelli e il rettore dell’Università Alma Mater dove si è appena laureato. Insieme, andranno in auto a Bologna, dove questa sera alle 20.30 ci sarà una conferenza stampa. Dopodiché è in programma una festa pubblica per celebrare il suo ritorno.
“Per noi un obiettivo importante, io sono molto contenta di averlo centrato e voglio dire, rispetto al dibattito di questi giorni, che non mi aspetto per questo riconoscenza, non mi interessa. Era giusto farlo e l’abbiamo fatto”, ha dichiarato ieri al Tg1 la premier Giorgia Meloni, in riferimento al fatto che Patrick Zaki ha rifiutato il volo di Stato che il governo italiano gli aveva offerto per fare ritorno in Italia: “La grazia concessa a Patrick Zaki è un altro segno del rispetto che l’Italia ha in questo momento e anche di un approccio diverso inaugurato con i paesi del Nord Africa, un approccio rispettoso pur con le differenze che esistono tra noi”.
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