Delega fiscale, ok definitivo della Camera: cosa prevede

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By Angelo Bianco

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L’ultimo atto della Camera prima della pausa estiva è stata l’approvazione in terza lettura del ddl delega per la riforma fiscale. 

Insieme alla maggioranza hanno votato sì anche Azione e Italia Viva. Il provvedimento, passato con 184 sì e 85 no, è composto da 23 articoli divisi in 5 titoli che affrontano anche il tema della certezza del diritto, le riforme dello statuto del contribuente e dei singoli tributi, dei procedimenti tributari e del contenzioso.

Delega fiscale, ok definitivo della Camera: cosa prevede
Delega fiscale, ok definitivo della Camera: cosa prevede (Ansa Foto) – ricercaitaliana.it

Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo al termine della discussione generale ha confermato che il governo ha l’obiettivo di arrivare gradualmente verso la Flat tax, cominciando riducendo le aliquote tra quattro a tre, “senza abbandonare la logica della progressività”. 

Adesso il governo dovrà applicare le regole quadro del Parlamento entro i prossimi 24 mesi, attraverso decreti legislativi. Con ogni probabilità le prime misure ad essere attuate saranno quelle che non richiedono coperture, perché  prima andranno trovate le risorse finanziarie.

Il ddl delega è il quadro che il Parlamento ha fatto e che il governo dovrà seguire per fare la riforma fiscale. Sarà finanziato con 600 tax exprenditure che hanno un costo di 165 miliardi ma nel corso dei prossimi due anni serviranno ulteriori risorse per rivedere il sistema delle entrate.

Azione e Italia Viva hanno votato a favore perché la delega “ricalca in toto il lavoro parlamentare fatto nella scorsa legislatura” che è “confluito nella delega Draghi”, come spiega Luigi Marattin.

Schlein: “Violato il principio di equità orizzontale”

Rende più profonde le già insopportabili iniquità del sistema fiscale con la introduzione di nuovi regimi di favore che sottraggono altri redditi alla progressività e violano il principio di equità orizzontale”. È il commento della segretaria del Pd Elly Schlein. 

Fenu: “Non verranno abbassate le tasse di mezzo euro”

Questa riforma è una patacca che non abbasserà le tasse di mezzo euro, perché non sa o non ha il coraggio di recuperare davvero risorse utili ad alleviare il carico tributario a lavoratori, famiglie e imprese”, dichiara Emiliano Fenu del Movimento 5 Stelle.

Non c’è nessuna misura per alzare la tassazione sulle rendite, sulle grandi ricchezze e sugli extraprofitti da indirizzare al welfare e per abbassare la pressione fiscale sui soliti noti”, ha dichiarato Avs in una nota.

I principi della delega fiscale sono molto ampi, quasi una delega in bianco” ma è “è sparita dai radar la digitalizzazione del catasto, una misura di civiltà”.

Vediamo cosa prevede la legge delega. 

Riduzione delle aliquote

Si passa da quattro a tre aliquote con l’obiettivo finale dell’aliquota unica.

Detassazione della tredicesima

Prevede una detassazione agevolata su straordinari, tredicesima e premi di produttività.

Concordato preventivo

Le Entrate calcoleranno quanto dovuto ai fini dell’imposta sui redditi per i due anni successivi. Chi accetterà non avrà contestazioni sull’Irpef e avrà certezza su quanto pagare. L’Iva va versata.

Il calcolo verrà fatto sulla base delle informazioni contenute nelle banche dati per il pagamento delle imposte sui redditi per due anni. Eventuali maggiori o minori redditi imponibili rispetto a quelli proposti dall’Agenzia delle Entrate, diventano irrilevanti e non vanno pagati, ma restano gli obblighi contabili e dichiarativi.

Le opposizioni ritengono che questa misura incentivi l’evasione fiscale.

Ires

Accanto all’aliquota ordinaria del 24% si prevedono due regimi di vantaggio complementari. Il primo la riduce alle imprese che impiegano risorse in investimenti, nuove assunzioni o partecipazione dei dipendenti agli utili. Le imprese che non ne beneficiano possono avere incentivi fiscali in forma di superammortamento.

Iva

È prevista la revisione dell’Iva in base alla normativa europea. Iva zero per alcuni prodotti di prima necessità.

Irap

Verrà eliminata gradualmente l’imposta regionale sulle attività produttive.

Scudo penale

La delega fiscale mira al potenziamento della cooperative compliance. Non ci saranno più sanzioni penali tributarie connesse alla dichiarazione infedele, e ai contribuenti aderenti all’adempimento collaborativo.

Si escludono le sanzioni amministrative e si riducono i termini di decadenza per l’accertamento ai contribuenti il cui sistema di gestione del rischio certificato da professionisti qualificati.

Premi per i virtuosi

I contribuenti con alta affidabilità fiscale avranno premi, compresa la riduzione dei tempi dei rimborsi.

Tassa pagate col rid bancario

Si ampliano le forme di pagamento delle tasse, compreso l’addebito diretto sul conto bancario o altri strumenti di pagamento elettronico.

Acconti a rate

Si potranno realizzare anche acconti e saldi Irpef per autonomi e imprenditori individuali.

Addio ai pignoramenti dei conti correnti

Cedolare secca anche per i negozi

Superamento del superbollo

Progressivo superamento dell’addizionale erariale sulla tassa automobilistica per le auto con potenza superiore a 185chilowatt.

Stop alla vendita online di sigarette elettroniche

Revisione delle norme del federalismo fiscale regionale

Crediti non spettanti

Ci sarà una più rigorosa distinzione normativa anche sanzionatoria tra le fattispecie di compensazione indebita di crediti di imposta non spettanti e inesistenti. Si potrà valutare la possibilità di non applicare sanzioni e/o interessi se si hanno crediti con la Pa.

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