Il verdetto della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia porta con sé la sorpresa più grande: a trionfare è Father, Mother, Brother, Sister di Jim Jarmusch, outsider americano della scena indie, che conquista il Leone d’Oro. Beffato ancora Paolo Sorrentino che non riesce a ripetere il successo del 2022.
Altro protagonista di Venezia 82 è stato The Voice of Hind Rajab, accolto tra i titoli più discussi del festival. Il film, che mescola documentario e finzione, porta sullo schermo la tragica storia di Hind Rajab, la bambina palestinese di 5 anni rimasta intrappolata in un’auto sotto i bombardamenti israeliani, che nei suoi ultimi momenti telefonò alla Mezzaluna Rossa chiedendo aiuto. L’opera, capace di scuotere profondamente pubblico e critica, conquista il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, anche se in molti lo vedevano come naturale vincitore del Leone d’Oro. Prodotto anche da diverse case americane, il progetto potrebbe però proseguire la sua corsa fino agli Oscar.
Leone d’Oro per il miglior film: Father Mother Sister Brother, regia di Jim Jarmusch
Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria: Ṣawt al-Hind Rajab (The Voice of Hind Rajab), regia di Kawthar ibn Haniyya
Leone d’Argento per la migliore regia: Benny Safdie per The Smashing Machine
Leone d’Argento per la migliore sceneggiatura: Valérie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d’œuvre
Premio speciale della giuria: Sotto le nuvole, regia di Gianfranco Rosi
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Toni Servillo per La Grazia
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Xin Zhilei per Rì guà zhōngtiān
Premio Marcello Mastroianni (miglior giovane attore/attrice emergente): Luna Wedler per Stille Freundin
Benedetta Porcaroli si conferma astro nascente del cinema italiano vincendo il Premio Orizzonti come miglior attrice per Il rapimento di Arabella, secondo film della regista Carolina Cavalli, dopo l’esordio acclamato con Amanda. Nel film, Porcaroli interpreta Holly, una giovane donna in crisi che cerca di riscrivere il proprio passato attraverso la figura di una bambina, Arabella, in un racconto grottesco e malinconico. Accanto a lei, Giacomo Covi, attore esordiente, conquista il Premio Orizzonti come miglior interprete maschile per Un anno di scuola di Laura Samani, la quale, con questo secondo film, si afferma come una promessa del cinema italiano.
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