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Curiosità

Principe George, addio ai viaggi con mamma e papà

Il dodicesimo compleanno del principe George segna una svolta silenziosa ma fondamentale nella vita della famiglia reale britannica: a partire da quest’anno, secondo un’antica prassi reale, il primogenito di William e Kate non potrà più viaggiare insieme al padre sulle stesse tratte officiate da voli di Stato o mezzi ufficiali. Un dettaglio che agli occhi del mondo può sembrare secondario, ma che racchiude una delle regole più longeve e stringenti della monarchia inglese, pensata per difendere la continuità della Corona anche di fronte agli imprevisti più drammatici.

Viaggi separati per proteggere la successione

La consuetudine nasce da una preoccupazione tanto razionale quanto inquietante: evitare che, in caso di catastrofe, la famiglia reale perda in un sol colpo più eredi diretti al trono. È il motivo per cui, ormai da generazioni, la Corona vieta che il sovrano (o il futuro reggente) viaggi sullo stesso mezzo dell’erede e del suo primogenito. Fino a quando George era bambino, questa norma poteva essere derogata su richiesta con permesso della sovrana, anche per motivi legati alla stabilità o alla serenità della famiglia – come quando William viaggiava con lui piccolissimo, solo grazie a un’autorizzazione speciale della regina Elisabetta II. Dal compimento dei 12 anni, però, il protocollo reale non lascia più spazio a eccezioni e, come avvenne per William e Carlo, anche George dovrà ormai viaggiare separatamente dal padre.

Una regola antica, tra dovere e modernità

La tradizione, nata all’indomani di tragedie storiche che hanno scosso le dinastie europee, conferisce una dimensione istituzionale a un fatto privato: George, considerato ufficialmente il prossimo erede dopo William, entra di diritto nella “sfera protetta” della successione al trono. Nei prossimi anni, nei viaggi ufficiali – sia con voli privati, sia su rotte di Stato – dovrà seguire mezzi diversi rispetto al padre, di solito accompagnato dalla madre Kate o dai fratelli Charlotte e Louis. È un passaggio simbolico verso il futuro ruolo di Re, ma anche una prova di responsabilità.

Interrogativi e flessibilità

In realtà, nonostante la storicità della consuetudine, la regola è formalmente non scritta e lasciata a una certa discrezionalità dei Windsor: in presenza di eventi particolari o esigenze familiari, non è escluso che si possano ancora chiedere permessi eccezionali, a patto che la Corona li approvi. Tuttavia, per preservare la solidità della dinastia, la norma sarà la separazione dei viaggi: il principe George e suo padre saranno fisicamente divisi, un forziere simbolico sulla continuità stessa della monarchia britannica.

Stefano Patrandra

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