Festa della Repubblica, Calò (Anpi): “Il presidenzialismo è l’opposto di democrazia e di Costituzione”

Oggi, 2 giugno 2023, Repubblica italiana compie 77 anni. In esclusiva a Ricerca Italiana, Vincenzo Calò, della segreteria nazionale Anpi e responsabile Area Sud.

Qual è quest’anno il senso più profondo della Festa della Repubblica?
È sempre lo stesso e non è una banalità. La Festa della Repubblica è la festa della Costituzione, come fossero sinonimi. Perché si ricorda il moto di ribellione e la conquista dei diritti dopo il ventennio fascista, che era stato il periodo della negazione di questi ultimi, su tutti quelli di libertà e uguaglianza. Il 2 giugno ricorda l’inizio di quel percorso di conquista di una condizione di rispetto della persona umana e di rapporti tra persone che precedentemente era negato. Quindi è di fatto la Festa della Costituzione che rappresenta questi diritti, ed è la festa di tutti. La scelta che tra Repubblica e monarchia che determinò una vittoria a fil di lana della democrazia, è stata affermata giorno dopo giorno dalle conquiste delle cittadine e dei cittadini italiani da allora ad oggi”;

Festa della Repubblica, Calò (Anpi): "Il presidenzialismo è l'opposto di democrazia e di Costituzione"
Festa della Repubblica, Calò (Anpi): “Il presidenzialismo è l’opposto di democrazia e di Costituzione” (Ansa Foto) – ricercaitaliana.it

 

A che punto siamo in Italia dal punto di vista dei diritti?
Un grosso interrogativo che ci appassiona è se questa sia stata pienamente attuata. La prima riflessione critica è sul diritto al lavoro, ma anche sull’attenzione così esigua rispetto ai diritti civili e alle diversità. La Costituzione ha ancora margini di attuazione. Oggi il gap tra i valori costituzionali e la loro attuazione, per la prima volta sembra avere un’inversione di tendenza più significativa verso la non attuazione. Sembra che ci sia la volontà di mettere in discussione un intero sistema che dovrebbe invece essere rappresentativo di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Ad esempio, non c’è l’attenzione dovuta alle persone che hanno gusti sessuali diversi. Eppure la Costituzione le pone sullo stesso piano degli altri. Quindi, rispetto all’andazzo generale delle cose, c’è un po’ di preoccupazione”;

Questo è relativo all’attuale governo di centrodestra?
“Non è relativo solo al governo attuale, bensì un fatto generale, di cui poi le forze rappresentative si fanno carico. Quindi noi dobbiamo essere bravi ad affermare i principi e i valori del rispetto della persona umana, perché il governo è la promanazione delle scelte rispetto alla consapevolezza che i cittadini hanno. Quindi c’è da fare una battaglia importante oggi per i diritti. Mai come oggi è il caso di dire che bisogna tornare a conquistare i diritti”;

Uno degli obiettivi del governo è il presidenzialismo. Si tratta di cambiare la Costituzione…
Il presidenzialismo è lo stravolgimento della ratio costituzionale. Per attuarlo serve una riforma organica della Costituzione. La Repubblica  non sarebbe più parlamentare. Il Parlamento è l’espressione delle rappresentanze territoriali, anche se da tempo non è più tale perché il governo assume questa titolarità. Non è chiaro ancora come verrà realizzato il presidenzialismo. Per l’idea è che si possa delegare al singolo – attraverso una rappresentanza simbolica – la titolarità della democrazia. Questo significa stravolgere la Costituzione e tornare all’idea che un singolo, legittimato dal popolo, abbia la piena titolarità di regolamentare i rapporti tra le persone. E gli altri organi istituzionali come il Parlamento, sarebbero al servizio di questa logica. Anche gli orpelli della sfiducia costruttiva e le altre ragioni che vengono addotte per favorire il presidenzialismo, sono in realtà al servizio dell’idea che il campo delle decisioni si restringa sempre più, invece che allargarlo. Questo è l’opposto della democrazia e della Costituzione, oltre che l’opposto delle conquiste delle partigiane e dei partigiani, che hanno dato vita al più grande esercito di volontari che la storia d’Italia ha riconosciuto, per opporsi al sistema nazifascista. Per assurdo, come anche il progetto di autonomia differenziata non riguarda solo la seconda parte della Costituzione. Perché nei Principi Fondamentali si parla di unità nazionale e solidarietà tra persone e ci sono elementi che pongono le basi per lo sviluppo della seconda parte. Ovviamente, l’autonomia differenziata non è una riforma costituzionale ma viene fatta nel solco della Costituzione”;

Come vive questo periodo politico, in cui si parla spesso di patria?
La Patria è una cosa nobile e importante, una gran bella cosa, a patto che si conosca il significato vero di questo termine. È il luogo dell’accoglienza degli uomini e delle donne che si riconoscono in un in un sistema di idee e valori che li caratterizza e li tiene insieme. L’orgoglio dell’appartenenza che induce alla comunità. La Patria è la bellezza dell’accoglienza e penso alla Resistenza: in tanti si sono trovati nello stesso territorio per liberarsi dall’oppressore nazifascista. Se i combattenti della Brigata Maiella si chiamavano patrioti, per quanto fossero partigiani, era proprio perché questo termine simboleggiava il significato più alto della patria. Infastidisce invece, che questo termine venga considerato come discriminante: non per qualcosa, ma contro qualcosa. La patria viene vista non come un punto di raccordo, ma come contrapposizione dei sistemi culturali. Come una trincea oltre la quale ci sono tutti gli altri. Intesa in questa accezione, la patria diventa un recinto, non un’opportunità”.

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