La Regione Lazio revoca il patrocinio a Roma Pride: lo scontro con gli organizzatori

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By Angelo Bianco

Curiosità

La Regione Lazio revoca il patrocinio alla manifestazione Roma Pride 2023. La giunta “ribadisce il proprio impegno sui diritti civili” ma non è d’accordo con l’utero in affitto. 

In una nota ufficiale si legge che la giunta del Lazio “ribadisce il proprio impegno sui diritti civili, come dimostra, del resto, l’operato pluriennale del presidente Francesco Rocca“, ma la firma istituzionale della Regione “non può, né potrà mai, essere utilizzata a sostegno di manifestazioni volte a promuovere comportamenti illegali, con specifico riferimento alla pratica del cosiddetto utero in affitto”. 

Cosa è successo

La Regione Lazio revoca il patrocinio a Roma Pride: lo scontro con gli organizzatori
La Regione Lazio revoca il patrocinio a Roma Pride: lo scontro con gli organizzatori (Ansa Foto e Foto di Facebook/MarioColamarino) – ricercaitaliana.it

La manifestazione Roma Pride è programmata per sabato prossimo e la decisione di revocare il patrocinio “si è resa necessaria e inevitabile a seguito delle affermazioni, dei toni e dei propositi contenuti nel manifesto dell’evento intitolato Queenresistenza, consultabile pubblicamente sul sito della kermesse. Tali affermazioni violano le condizioni esplicitamente richieste per la concessione del patrocinio precedentemente accordato in buona fede da parte di Regione Lazio”. E pure “alla luce di quanto dichiarato da Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride”.

Si esprime altresì rammarico per il fatto che il patrocinio, concesso in buona fede da Regione Lazio, sia stato strumentalizzato. Quanto avvenuto rappresenta un’occasione persa per costruire un dialogo maturo e scevro da ogni ideologia – fortemente voluto e sentito da questa Amministrazione – per promuovere una reale inclusione e combattere ogni forma di stigma e discriminazione”. 

E ancora: “In particolare, il testo viola le condizioni di rispetto esplicitamente richieste nei confronti delle sensibilità dei cittadini del Lazio e rivendica l’imposizione della legalizzazione di azioni illegali e vietate dall’ordinamento italiano”. 

La risposta del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Non si è fatta attendere la risposta del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli: “Dopo la concessione del patrocino al Roma Pride il neo Governatore della Regione Lazio Francesco Rocca paga il debito elettorale a Pro Vita e ritira il patrocinio concesso con delle motivazioni pretestuose dato chela Regione Lazio conosceva le rivendicazioni e i contenuti politici della manifestazione”. 

Il portavoce del Roma Pride Mario Colamarino aggiunge: “Siamo ormai alla farsa Pro Vita ordina e la politica esegue. Con l’ironia che ci contraddistingue ringraziamo Pro vita per averci offerto un servizio di ufficio stampa gratuito. Grazie a loro siamo certi che sabato 10 giugno alla grande parata che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 15.00 ci sarà una folla oceanica che crede nei diritti, nell’uguaglianza e nella laicità”. 

“Non toglieremo il logo della Regione Lazio dal nostro sito”

Poi, rivolgendosi al governatore Francesco Rocca, dichiara: “Lo rassicuriamo che visto che la Regione Lazio è delle cittadine e dei cittadini, quindi anche nostra e non di un manipolo di talebani cattolici, non toglieremo il logo della Regione Lazio dal nostro sito. Il Governatore può tranquillamente rivolgersi a Pro Vita, che viste le affinità sicuramente potrà consigliargli qualche hacker russo, ungherese o polacco per farlo rimuovere. Con la generosità che ci contraddistingue concediamo il patrocinio speciale del Roma Pride, creato apposta per il Governatore. Quello dell’ignavia”. 

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