Patrick Zaki si laurea e chiede di discutere la tesi a Bologna

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By Angelo Bianco

Curiosità

Patrick Zaki ha intenzione di discutere la tesi di laurea a Bologna a inizio luglio. Per questa ragione chiederà alle autorità egiziane un permesso che lo esoneri dal divieto di viaggiare.

Ho consegnato la copia finale della mia tesi all’Università di Bologna, a quattro anni dall’inizio di quel lungo e faticoso percorso”, ha spiegato il ricercatore egiziano, come riporta Ansa.

L’Ateneo mi ha avvisato che le date per la discussione saranno il 4, 5 o 6 luglio”, ha aggiunto.

Quindi, spiega, “oggi presenterò una nuova richiesta al procuratore generale egiziano per chiedere il permesso di recarmi in Italia per partecipare alle sessioni e alle cerimonie di laurea. Spero prevalga la ragione”. 

Il processo di Patrick Zaki

Patrick Zaki ha intenzione di discutere la tesi di laurea a Bologna a inizio luglio. Per questa ragione chiederà alle autorità egiziane un permesso che lo esoneri dal divieto di viaggiare.
Patrick Zaki ha intenzione di discutere la tesi di laurea a Bologna a inizio luglio. Per questa ragione chiederà alle autorità egiziane un permesso che lo esoneri dal divieto di viaggiare (Ansa Foto) – ricercaitaliana.it

Patrick Zaki è uno studente dell’Università di Bologna, originario di Mansura, in Egitto. Il 7 febbraio 2020 era tornato in Egitto per far visita ai parenti, quando è stato catturato all’aeroporto del Cairo dagli agenti dei servizi segreti.

Le accuse a suo carico sono minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Nello specifico gli vengono contestati alcuni post su Facebook.

Dopo un periodo dietro le sbarre, Patrick Zaki è stato scarcerato il 7 dicembre 2023, al termine della terza udienza, nella quale il giudice ha stabilito che lo studente può restare libero fino al termine del processo a suo carico.

Amnesty: “Le autorità dimostrino umanità”

Il processo è quindi in corso e adesso il ricercatore ha espresso la volontà di tornare in Italia, dove ha studiato, per poter discutere la tesi. Al suo fianco c’è Amnesty International Italia, che all’Ansa ha commentato la richiesta di Patrick Zaky: “Speriamo che di fronte a una scadenza così importante per la vita accademica di Patrick, le autorità egiziane possano per una volta manifestare umanità e concedere a Patrick un esonero dal divieto di viaggio, che possa consentirgli di discutere in presenza la sua tesi”. 

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