Se tuo figlio ha una brutta calligrafia non prendertela con lui, potrebbe avere un problema | La disgrafia

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By V.B.

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Se tuo figlio ha una brutta calligrafia potrebbe avere un problema, la disgrafia. Tutte le informazioni utili da conoscete.

Se avete un figlio in età scolare che scrive male e non si tratta semplicemente di brutta calligrafia ma di scrittura stentata, sconnessa, non lineare, con lettere saltate e molta fatica nello scrivere, allora potrebbe trattarsi di disgrafia, un vero e proprio disturbo dell’apprendimento, da trattare come tale. La diagnosi va fatta da un esperto ma alcuni elementi possono essere utili a individuare questo disturbo.

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Se tuo figlio ha una brutta calligrafia non prendertela con lui, potrebbe avere un problema | La disgrafia (Ricercaitaliana.it)

I disturbi dell’apprendimento più comuni sono la dislessia e la discalculia, che alle volte possono essere associati alla ADHD, nota come sindrome da deficit di attenzione o più correttamente, disturbo da deficit di attenzione/iperattività, che consiste in un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da disattenzione,  disorganizzazione e da iperattività e/o impulsività. Anche i soggetti disgrafici possono soffrire di ADHD.

Per questo è importante diagnosticare la disgrafia e intervenire in tempo, per contenere il problema ed evitare disagi al bambino che possono protrarsi nel corso della vita. Di seguito, tutto quello che bisogna sapere.

Tuo figlio ha una brutta calligrafia, potrebbe essere disgrafia

La disgrafia è una difficoltà della scrittura a mano, alle volte anche su tastiera, che può manifestarsi in diversi modi. Nel disgrafico, l’atto di scrivere può essere molto faticoso e anche doloroso, con difficoltà nel coordinare occhio e mano e con la manifestazione di crampi alle mani. Si tratta di un disturbo di origine neurologica che può essere congenito, dovuto a fattori genetici e ereditari, oppure sopraggiungere in un secondo momento a seguito di traumi, disturbi vascolari cerebrali e ictus.

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La disgrafia va diagnosticata da uno specialista -ricercaitaliana.it

Come abbiamo accennato, la persona che soffre di disgrafia ha difficoltà a scrivere, è più lenta della norma, si stanca subito, ha anche difficoltà nel maneggiare i piccoli oggetti, come anche una penna o una matita, e perfino nell’allacciarsi le scarpe. Il disgrafico scrive in modo sconnesso e storto, fa fatica a seguire una linea retta su un quaderno.

Alle volte scrive al contrario, salta delle lettere, non sa differenziare le maiuscole dalle minuscole e fatica anche a ricopiare un testo. Inoltre, un disgrafico può avere difficoltà nello scrivere i numeri. In alcuni casi alla disgrafia può accompagnarsi una difficoltà di lettura e di comprensione del testo.

Questo disturbo va diagnosticato da un neuropsicologo o anche da uno psichiatra infantile. Lo specialista stabilirà anche come intervenire. Per la diagnosi di disgrafia poi, non è sufficiente scrivere male. Un cattiva scrittura può dipendere da trascuratezza o da un disagio emotivo del bambino che non riguarda direttamente la disgrafia.

Per questo, l’intervento dello specialista è fondamentale, per analizzare tutti gli elementi e disporre i test necessari. Oltre alla storia medica del bambino e all’anamnesi della famiglia, il neuropsicologo effetterà esami del linguaggio orale, fonologici, motori e altri test neurologici.

Solo dopo l’attenta valutazione dello specialista si potrà intervenire per correggere la disgrafia, con i trattamenti ritenuti più opportuni, che possono essere di carattere cognitivo o motorio. Pertanto, se si manifestano i sintomi che abbiamo indicato sopra, rivolgetevi a uno specialista. Le indicazioni di questo articolo sono esclusivamente di carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o dello psicologo.

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