Agcom, nuove regole per gli influencer: “Devono rispettare le regole sull’audiovisivo”

Cambieranno le regole per Youtuber e distributori di materiali digitali: “Saranno soggetti alla stessa regolamentazione prevista dal Testo Unico”

Cambiano le regole per gli influencer. I distributori di video digitali, da adesso in poi, saranno chiamati a rispettare le stesse norme alle quali sono soggetti i fornitori di servizi media audiovisivi. Lo ha stabilito l’Agcom all’interno di un consiglio straordinario, chiamato a deliberare sull’argomento.

Per i creator di Youtube cambieranno le regole – Ricercaitaliana.it – Pixabay Foto

Secondo l’Agcom gli influencer “svolgono un’attività analoga o comunque assimilabile a quella dei fornitori di servizi di media audiovisivi” e quindi sono chiamati “al rispetto delle misure previste dal Testo unico” dei servizi di media audiovisivi. È stata indetta una consultazione pubblica sulle misure per garantire il rispetto delle disposizioni da parte dei soggetti che creano, producono e diffondono contenuti audiovisivi – su cui esercitano la responsabilità editoriale – tramite piattaforme per la condivisione di video e, in generale, tramite social media.

“La crescente rilevanza e diffusione dell’attività di soggetti denominati nel linguaggio corrente con il termine di “influencer”, ma anche “vlogger”, “streamer” o “creator” che creano, producono e diffondono al pubblico contenuti audiovisivi – su cui esercitano la responsabilità editoriale – tramite piattaforme per la condivisione di video e, in generale, tramite social media, ha attirato l’interesse delle istituzioni pubbliche, in considerazione dell’impatto che essi hanno sugli utenti, sui consumatori e sulla società, conducendo all’avvio di iniziative regolamentari in numerosi Paesi europei”. È proprio in tale contesto – si legge nella nota – “che si inscrivono le riflessioni dell’Autorità circa le disposizioni normative e regolamentari applicabili a questi soggetti, anche al fine di favorire una maggiore trasparenza e consapevolezza nei confronti degli stakeholder e del pubblico”.

Facendo un lavoro simile a quello di chi fornisce servizi media e audiovisivi, anche gli influencer saranno quindi chiamati a sottostare alla legislazione vigente, rispettando le stesse misure, che sono espresse nel Testo Unico. “L’Autorità ritiene che il contenuto del documento potrà, in esito alla consultazione pubblica, trovare un adeguato veicolo regolamentare nella forma delle Linee-guida, le quali, oltre a presentare il pregio di una maggiore flessibilità rispetto a un regolamento, meglio si attagliano alla concreta fattispecie degli influencer”. Coloro che realizzeranno video e servizi online verranno suddividi in gruppi.

Le nuove regole per gli Youtuber

Per chi proporrà contenuti audiovisivi in modo continuo, con una modalità di offerta e organizzazione degli stessi tale da renderli sovrapponibili a un catalogo di un servizio di media on-demand (ad esempio, i canali YouTube) “si renderà dunque opportuna l’applicazione della totalità degli obblighi previsti dal Testo unico, ivi inclusi, a titolo esemplificativo, l’iscrizione al ROC, la disciplina in materie di opere europee e indipendenti, la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

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Per gli Youtuber e i creatori di contenuti online, cambieranno le regole. Lo ha deciso l’Agcom -ricercaitaliana.it

Discorso diverso invece per chi opera in maniera meno continuativa e strutturata. Nei confronti di questi distributori di materiale non “appare giustificata l’applicazione nella sua interezza del regime giuridico previsto per i servizi di media audiovisivi a richiesta. Un’estensione del quadro giuridico e regolamentare risulta conciliabile con la natura degli influencer in ragione della natura dell’attività da questi prestata e della sovrapponibilità della stessa con la fornitura di un servizio di media audiovisivo. L’Autorità intende dunque, con l’avvio della consultazione pubblica, individuare un quadro chiaro e trasparente delle disposizioni applicabili anche agli influencer, assicurando, tuttavia, di non prevedere oneri burocratici non necessari”.

“Ai servizi di piattaforma – si legge nella nota –  per la condivisione di video si applicano comunque le disposizioni di cui agli articoli 41 e 42 del Testo unico e i regolamenti attuativi adottati dall’Autorità; tali servizi sono, pertanto, esclusi dall’applicazione del provvedimento che verrà adottato ad esito della consultazione in quanto tali piattaforme rappresentano esclusivamente lo strumento tramite il quale gli influencer rendono disponibili al pubblico i propri contenuti. Resta, dunque, ferma la disciplina relativa alle piattaforme delineata dal medesimo Testo unico. La consultazione pubblica avrà una durata di 60 giorni a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento sul sito internet istituzionale dell’Autorità”.

 

 

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