Come fermare il surriscaldamento globale? I consigli dell’esperta

Emanuela Piervitali, responsabile della Sezione climatologia operativa dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca ambientale): “Ci sono modi per contrastare l’aumento delle temperature”

Il 2022 è stato l’anno più caldo in tutta Europa, il quinto a livello mondiale e il secondo in Italia dal 1961. I dati emersi dal rapporto realizzato dall’Snpa (il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente), sono chiari: il caldo non sembra dare tregua e in vista del futuro la situazione non dovrebbe cambiare. Le temperature sono sempre più calde e sembrano destinate ad aumentare.

La morsa del caldo non sembra dare tregua. Ecco come si può fermare il surriscaldamento globale – ricercaitaliana.it– Ansa foto –

Numeri eloquenti, certificati da ulteriori conferme: secondo lo studio infatti, dieci mesi su dodici sono stati i più caldi della storia. Solo a marzo e ad aprile non si sono registrate anomalie. Il picco c’è stato in estate: più 2 gradi a giugno, più 3,09 a luglio. Anche ad ottobre e dicembre ci sono stati aumenti considerevoli. Il 2022 è stato inoltre l’anno meno piovoso dal 1961, segnando un -22% rispetto alla media climatologica 1991-2020, con precipitazioni inferiori alla norma (-39%) da gennaio a luglio, sottolinea il rapporto. Le anomalie sono state più marcate al Nord (-33%), seguite dal Centro (-15%) e dal Sud e Isole (-13%). A scala nazionale i mesi relativamente più secchi sono stati ottobre (-62%) e gennaio (-54%), mentre il mese relativamente più piovoso è stato agosto (+69%).

“Il 2022 è stato in Italia l’anno più caldo – ha dichiarato in esclusiva a Notizie.com Emanuela Piervitali, responsabile della Sezione climatologia operativa dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca ambientale) – con dieci mesi più caldi della media dell’ultimo trentennio. Ed il trend per il futuro non lascia ben sperare. Secondo la stima, c’è un aumento medio di 0,4 gradi ogni dieci anni, a partire dal 1981. Si tratta di un aumento consistente e significativo. In estate si registrano aumenti fino a 0.6 gradi”.

Il mondo sembra sempre più destinato a fare i conti con temperature record. Cosa fare per provare a migliorare questa situazione? L’esperta del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, prova a regalare qualche prezioso consiglio in vista del futuro. “Ciò che si può fare è cercare di agire su due fronti: da una parte cercando di rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi sulla limitazione delle emissioni. Ma anche se ciò venisse fatto, i processi sarebbero lenti e i frutti li inizieremmo a cogliere tra un decennio. Ecco perchè è necessario agire su interventi di adattamento ai cambiamenti climatici. Mettere in campo le azioni che possano ridurre l’effetto di questo cambiamento”.

Gli interventi verdi e blu: che cosa sono?

Caldo a Palermo ventagli e cappelli per i turisti in centro a Palermo. Il caldo di questi giorni sta provocando problemi e disagi – Ricercaitalina.it

Provare a fermare il surriscaldamento si può, anche se si tratta di interventi non semplici e che rischiano di dare i loro frutti solo in futuro: Si chiamano interventi verdi e blu e consistono nel piantare piantagioni all’interno delle città, o creare tetti verdi per cercare di ridurre le temperature nelle parti interne delle metropoli, dove le temperature sono più alte. O mettendo in atto politiche di mitigazione che possono arrestare il trend in aumento. La speranza è di arrivare ad una stabilizzazione delle emissioni, anche se sappiamo che ci vorrà tanto tempo per vederne i frutti”.

I dati dell’analisi fanno riferimento allo scorso anno. Il 2023, con le temperature attuali, potrebbe essere ancora più caldo? Secondo Emanuela Piervitali, responsabile della Sezione climatologia operativa dell’ISPRA, è difficile fare previsioni, ma la tendenza sembra piuttosto chiara. “Partiamo da un presupposto: gli aumenti non si registrano in modo forte da un anno all’altro. Ma è chiaro che certe tendenze sono abbastanza prevedibili. Il 2022 è stato l’anno più caldo, ma l’aumento è rimasto intorno allo 0,4. E’ altrettanto vero che la tendenza, sul lungo periodo, ci lascia immaginare che il trend sia destinato ad aumentare ancora. L’aumento delle temperature sono prevedibili su scala globale. E di conseguenza anche l’Italia non farà eccezione”.

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