Reddito di cittadinanza sospeso per 169 famiglie: la protesta

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By Angelo Bianco

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Reddito di cittadinanza, addio: 169 famiglie hanno ricevuto via sms il messaggio dell’Inps che annuncia la sospensione del sussidio a partire da agosto. 

Si tratta di tutti i nuclei, come come previsto dai provvedimenti del governo Meloni, non includono disabili, minori o over 65. L’ultimo bonifico percepito è stato erogato ieri, giovedì 27 luglio.

Il messaggio annuncia la sospensione, in attesa della presa in carico dei servizi sociali. 88mila persone potrebbero essere prese in carico. Tra agosto e settembre, altre 80mila famiglie potrebbero vedersi sospendere il reddito di cittadinanza, perché scadono i sette mesi di durata.

Sms ricevuto da 169 famiglie a cui è stato sospeso il rdc
Sms ricevuto da 169 famiglie a cui è stato sospeso il rdc (Ansa Foto) – ricercaitaliana.it

La protesta a Napoli

In alcune città è scoppiata la protesta, con Napoli in testa, dove centinaia di persone hanno protestato chiamando l’Inps di Napoli e della Provincia per avere chiarimenti. Ieri mattina alla sede dell’Istituto previdenziale di via De Gasperi, due persone hanno avuto una discussione con i vigilantes all’ingresso. Sul posto è intervenuta la polizia.

Numerose persone anche a Calvizzano, area Nord di Napoli, si sono recate agli uffici per chiedere ai funzionari cosa fare.

I Comuni chiedono chiarimenti

Intanto il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno attaccato il governo per la decisione presa, e definiscono “cinico” il metodo utilizzato. I Comuni invece, chiedono al governo “chiarimenti immediati”.

Hanno perso il sussidio i cosiddetti occupabili, cioè quelli che sono abili al lavoro e non hanno in famiglia minori, over 65 o disabili.

Conte: “Nessuno sa se queste persone siano in difficoltà”

Un sms per dire a 169 famiglie “arrangiatevi”. Così, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Lo Stato ha deciso di sospendere il sostegno” senza considerare se “queste persone stiano attraversando un momento di difficoltà dovuto alla mancanza di lavoro o se quei soldi servivano per integrare uno stipendio da fame. Dal primo agosto zero”, scrive su Facebook. 

Poche ore fa però, il il Governo ha mandato un altro messaggio, dai toni assai diversi. Lo ha mandato, con un decreto, alle multinazionali e alle grandi società energetiche che hanno accumulato enormi extraprofitti grazie all’aumento dei costi dell’energia e delle bollette che pagano famiglie e imprese. Il messaggio dice più o meno così: lo Stato  ha deciso di concedervi la possibilità di pagare la tassa sugli extraprofitti con un comodo ritardo di 5 mesi, senza sanzioni e interessi”. 

Non arriverà invece alcun messaggino agli ex senatori per tagliare i vitalizi, che anzi sono stati ripristinati qualche settimana fa. Messaggi diversi ma con una sola certezza. Per il Governo il mondo gira alla rovescia”, conclude l’ex premier grillino.

Arturo Scotto (Pd): “Ci vuole stile persino quando si dichiara guerra ai poveri”

Anche il Pd è della stessa idea: “Comunicare via sms a una famiglia che non riesce a mettere il pranzo con la cena l’eliminazione del Reddito di Cittadinanza è oggettivamente un esercizio cinico. Ci vuole stile persino quando si dichiara guerra ai più poveri”. Lo scrive su Twitter Arturo Scotto, della Commissione lavoro alla Camera per i Dem.

Bonelli (EV): “Approccio codardo”

Questo approccio non solo è privo di tatto, ma è anche codardo”. Sono invece le parole di Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde. “È il riflesso  di un governo che, dopo aver rinviato l’approvazione della legge sul salario minimo, mostra la sua indifferenza nei confronti di coloro che vivono in condizioni di povertà. Non abbiamo visto sms simili inviati a grandi aziende come Eni, ad esempio, chiedendo loro di pagare la tassa sugli extraprofitti che non hanno mai versato. Questa è una testimonianza di un governo che fomenta in modo vergognoso l’iniquità sociale”.

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