Aleksey Navalny condannato ad altri 19 anni di carcere

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By Angelo Bianco

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Aleksey Navalny è stato condannato ad altri 19 anni di reclusione nell’ambito di un processo per “estremismo”. 

La pubblica accusa aveva chiesto per l’oppositore russo 20 anni. La notizia è di Novaya Gazeta Europa. Aleksey Navalny si trova già in carcere in regime di alta sicurezza. Questa è la terza pena detentiva che gli è stata inflitta a causa di un accanimento politico nei suoi confronti perché in Russia è considerato uno dei leader dell’opposizione più accaniti contro il presidente Vladimir Putin.

Aleksey Navalny condannato ad altri 19 anni di carcere
Aleksey Navalny condannato ad altri 19 anni di carcere (Twitter) – ricercaitaliana.it

Il 47enne sta già scontando oltre 11 anni di carcere per frode e altri presunti crimini, a suo dire tutte condanne fasulle. Il movimento politico di Navalny è stato messo fuori legge e dichiarato estremista.

Perché Aleksey Navalny è stato condannato

Il procedimento che lo vede condannato a 19 anni riguarda il suo Fondo anticorruzione (FBK), attraverso il quale Aleksey Navalny aveva svolto indagini sulla corruzione del sistema di Putin. Questo ente è stato liquidato nel 2021 perché la magistratura russa lo ha definito “organizzazione estremista”. 

L’attivista ha partecipato all’udienza in Tribunale, era sorridente e rilassato. Giovedì ha inviato un messaggio ai suoi parenti, dichiarando di aspettarsi una “condanna lunga”, si stampo “stalinista”. 

Il messaggio di Aleksey Navalny ai parenti

La formula per calcolarla è semplice: quello che ha chiesto il pm, meno il 10-15%. Hanno chiesto 20 anni, ne daranno 18 o qualcosa del genere”, aveva scritto Navalny in un messaggio che i parenti hanno postato su internet.

Michel: “Condanna arbitraria. Rilasciate Navalny”

“L’ultimo verdetto dell’ennesimo processo farsa contro Alexey Navalny è inaccettabile. Questa condanna arbitraria è la risposta al suo coraggio di parlare criticamente contro il regime del Cremlino. Ribadisco l’appello dell’Ue per il rilascio immediato e incondizionato di Navalny“. Queste le parole su Twitter del presidente del Consiglio europeo Charles Michel. 

Onu: “Preoccupati per il sistema giudiziario ai fini politici della Russia”

L’Onu ha chiesto la liberazione immediata di Navalny. La condanna “solleva nuove preoccupazioni per le vessazioni giudiziarie e la strumentalizzazione del sistema giudiziario a fini politici in RussiaÈ quanto scritto da Volker Türk, alto commissario ai diritti dell’Uomo.

Baerbok: “Putin non metterà a tacere le voci critiche”

“Palese ingiustizia”. Così, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbok considera la condanna ad Alexei Navalny. “Putin non teme nulla di più di coloro che si oppongono alla guerra, alla corruzione e difendono la democrazia, anche da una cella di prigione. Non metterà a tacere le voci critiche”.

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