Scoperto il farmaco che aumenta la longevità del 30% e fa invecchiare anche più sani

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By Enrico

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Una nuova ricerca scientifica ha dimostrato che un farmaco usato per combattere il cancro può aumentare significativamente l’aspettativa di vita. Ecco di cosa si tratta.

Più che fermare o invertire il processo di invecchiamento, una delle grandi sfide della scienza oggi sta nel continuare a prolungare la vita umana e rendere l’invecchiamento sempre più sano e sostenibile. In che modo? Gli esperimento sui topi come sempre offrono risposte molte interessanti. Vediamo cosa ha scoperto un’équipe di scienziati americani.

farmaco scoperto per la longevità
Scoperto un farmaco che aiuta la longevità- ricercaitaliana.it

La ricerca in questione ha messo in luce come un farmaco usato per combattere il cancro abbia anche l’effetto di aumentare l’aspettativa di vita, promuovendo al tempo stesso un invecchiamento più sano – almeno nei topi. La sostanza farmacologica in questione, solitamente utilizzata per bloccare la crescita delle cellule tumorali, può aumentare la longevità dei topi del 30% e in modo sano. E il dato è stato confermato anche con la somministrazione agli esemplari più anziani (corrispondenti agli esseri umani tra i 60 e i 70 anni).

L’elisir di lunga vita in formato da bancone

Lo studio in questione è stato condotto presso l’Università di Harvard e ha visto coinvolto anche un ricercatore portoghese, José Pedro Castro. In sostanza, è stato appurato che meccanismi molecolari distinti controllano la durata della vita all’interno e tra le specie. Gli effetti dell’invecchiamento sono invertiti dagli interventi sulla longevità, ma non dalla longevità delle specie.

farmaco contro cancro favorisce longevità
La corsa alla longevità è un campo della biologia studiato da moltissimi anni-ricercaitaliana.it

La corsa alla longevità non è una moda recente: si tratta di un campo delle biologia studiato ormai da moltissimi anni. Ricercatori e scienziati da un capo all’altro del globo hanno sperimentato molecole, strategie e farmaci per comprendere in meccanismi che regolano la durata della vita, e quindi allungarla. Una delle molecole più studiate nell’ambito della longevità è la rapamicina.

Si tratta di un farmaco che agisce come inibitore di mTOR (mammalian target of rapamycin), una proteina che gioca un ruolo essenziale nella regolazione del metabolismo cellulare, della crescita e della sopravvivenza. La rapamicina allunga la vita delle cavie e, in quanto tale, potrebbe aiutare a prevenire le malattie della terza età. Al tempo stesso però abbatte le difese immunitarie.

La rapimicina è prodotta naturalmente da batteri e, come detto, può bloccare il mTOR. Era già noto che facesse vivere più a lungo gli invertebrati, per esempio i lieviti, i vermi cilindrici e i moscerini della frutta. Il suo effetto è stato riscontrato in diversi esperimenti condotti su topi geneticamente eterogenei. Morale: la rapimicina può allungare la vita ritardando un decesso per cancro, rallentando il processo di invecchiamento o facendo entrambe le cose.

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