Accredito di 50mila euro per errore della banca: una donna è riuscita con questo trucco a tenersi i soldi

Una donna ha ricevuto 50.000 mila euro dalla banca, ed è persino riuscita a trovare un modo per tenerli. Che cosa ha pensato di fare?

Quando qualcuno decide di farci un bonifico, magari perché è un nostro amico stretto, lo accettiamo più che volentieri. In casi veramente rari è possibile che sia la nostra stessa banca, per errore si intende, a farci un accredito. Non succede praticamente mai, ma quando accade la notizia diventa subito virale.

Banca accredita 50.000 euro per errore ad una donna
La donna non si aspettava un “regalo” come questo – ricercaitaliana.it

Aprille Franks, una influencer americana di Las Vegas, in un giorno come un altro si è trovata sul suo conto bancario ben 50.000 euro. Inizialmente non ci aveva fatto caso, ma grazie ad una email ha saputo del bonifico e si è subito incuriosita. Non attendeva alcun pagamento e non si aspettava che qualcuno le inviasse questi soldi, anche perché non possono comparire come per magia.

Donna riceve 50.000 euro dalla banca, ma loro gli dicono che non c’è nessuno sbaglio

Così ha pensato di contattare i suoi amici e familiari per scoprire se fossero stati loro, ma niente da fare. A quel punto ha chiamato la sua banca per segnalare l’errore, ma dalla filiale stessa le è stato riferito che la transazione era corretta e che non c’era niente di sbagliato. Come ultima risorse, visto e considerato che non riusciva a venirne a capo, decise di parlarne con il suo avvocato.

Banca accredita 50.000 euro per errore ad una donna
La banca ha commesso un grave errore: ecco quale – ricercaitaliana.it

Il legale le aveva consigliato di denunciare l’accredito, di conservare la documentazione del caso e di non utilizzare i soldi per almeno 30 giorni. Poi, per essere sicura che non ci fossero errori di transazione, ha rilasciato una dichiarazione pubblica in cui chiedeva se qualcuno avesse accreditato per errore i 50.000 euro. Ma dato che nessuno si era fatto avanti, e dal momento che la banca stessa le aveva detto che non c’erano stati errori, i soldi erano suoi.

Soltanto sei mesi dopo il suo istituto bancario la ha contattata tramite un avvocato per chiedere il rimborso dell’accredito avvenuto, però era troppo tardi. Aprille Franks si è difesa sostenendo che fosse stata proprio la banca a dire che era tutto in regola, e che non c’era stato alcun errore. Ha rispettato la legge ed è stata molto fortunata, di conseguenza non ha dovuto restituire neanche un centesimo dei soldi accreditati. E voi come vi sareste comportati in questo caso?

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