Kata, scomparsa a Firenze: il padre scarcerato “per stare con la famiglia”

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By Angelo Bianco

Curiosità

Non c’è ancora nessuna notizia della piccola Kata, la bambina peruviana di cinque anni scomparsa sabato dall’ex hotel Astor occupato. 

Il padre, Miguel Angel Chicllo Romero, è stato scarcerato per “stare vicino alla famiglia”, come ha spiegato il suo avvocato Cristiano Toraldo, che lunedì aveva presentato la richiesta alla Corte di Appello di Firenze. L’uomo era recluso da marzo per reati contro il patrimonio.

Domenica aveva tentato il suicidio dopo aver appreso della scomparsa di Kata, ingerendo del detersivo. Era stato portato in ospedale per una lavanda gastrica.

Kata, scomparsa a Firenze: il padre scarcerato "per stare con la famiglia"
Kata, scomparsa a Firenze: il padre scarcerato “per stare con la famiglia”

Intanto continuano gli accertamenti e le ricerche. Alcune pattuglie dei carabinieri ieri si sono recate nella zona dell’ex hotel, dove la bambina viveva insieme con il fratellino e la mamma e da cui è sparita. Una ventina di militari sono entrati in un palazzo accanto all’ex hotel occupato, dopo aver annunciato a un condomino di dover notificare l’atto di perquisizione.

Nel condominio sono intervenuti anche i vigili del fuoco per aprire serrande o approfondire ricerche negli scantinati dell’immobile.

Le ricerche della piccola Kata

All’ex hotel Astor ieri è arrivata anche la pm della Dda fiorentina Christine Von Borries, che indaga sulla scomparsa di Kata. Ha ispezionato sia l’interno  sia gli esterni dell’edificio. Sulla vicenda si indaga per sequestro di persona a scopo di estorsione. Secondo gli inquirenti potrebbe esserci l’ombra del racket sugli alloggi abusivi.

Non escludiamo nulla”, ha detto la pm uscendo dall’edificio quando una giornalista le ha chiesto se sia stata esclusa la pista di Bologna, dove Kata sarebbe stata vista sabato sera, giorno della scomparsa, in autobus con una donna.

I carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze cdi diverse persone e indicazioni. I militari hanno fatto sapere che il testimone che avrebbe visto un uomo trascinare via Kata, “non esiste”. 

Penso che mia figlia sia ancora viva”. Sono le parole della mamma di Kata, raggiunta telefonicamente dal Corriere Fiorentino. La donna ha tentato il suicidio ingerendo candeggina e sul suo gesto dichiara: “Mi sono bloccata in un momento di disperazione e angoscia, avevo perso tutte le speranze, ho sbagliato”. Ed aggiunge: “Vado avanti, continuo a sperare, so che ci sono tante persone che mi sono vicine. Forse tornerò a casa già stasera, o forse domattina, vediamo”. 

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