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- Elementi di scenario
- Lo scenario del settore a livello mondiale
- Il settore spaziale nazionale: punti di debolezza e punti di forza
- Il nuovo approccio strategico
- Le politiche di indirizzamento strategico
- La segmentazione per i prodotti applicativi
- I principali programmi
Elementi di scenario
L'approvazione del Piano Spaziale Nazionale ha rappresentato un momento fondamentale per il riorientamento delle attività italiane nel settore e per definire la politica scientifica e tecnologica in questo importante settore.
Il PSN rappresenta per la sua dimensione finanziaria e per le peculiari caratteristiche di qualità scientifica e tecnologica ed interesse industriale un importante componente del PNR. In questa sede verranno ripresi perciò gli elementi essenziali del PSN recentemente approvato dal Governo.
Lo scenario del settore a livello mondiale
Leadership consolidata degli USA
Il livello effettivo della domanda pubblica a fine anni '90 negli USA è stimato essere compreso tra i 40 e i 45 miliardi US$, con circa il 90% della spesa mondiale per la difesa e circa il 65% di quella civile provenienti dal bilancio degli Stati Uniti. Non si ritiene che neppure nel lungo termine la leadership americana possa essere messa in discussione.
L'Europa seconda potenza spaziale mondiale
Guardando la politica spaziale europea come un sistema unitario, l'Europa è attualmente la seconda potenza spaziale mondiale almeno in termini di spesa pubblica, la quale è stata finora prevalentemente finalizzata ad obiettivi di sviluppo scientifico e tecnologico. La spesa pubblica europea (civile e per la difesa, ma quest'ultima è di modesta entità) supera il 10% del totale mondiale, ma molto minore (circa 5%) è l'incidenza dell'occupazione europea nei settori che producono beni e servizi incorporanti tecnologie spaziali. Recentemente un ruolo di rilievo è stato assunto dal vertice comunitario, con l'avvio di due programmi: Galileo, di navigazione satellitare e GMES, di osservazione della Terra, e con la destinazione di circa 200 Meuro alle attività spaziali nell'ambito del VI Programma Quadro.
Prospezioni favorevoli per segmenti commerciale e di difesa a livello globale
Le previsioni per il futuro (formulate prima che si verificassero gli attentati dell'11 settembre 2001, ma presumibilmente ulteriormente rafforzate da quell'evento, almeno per la parte pubblica) assumono una ripresa della spesa per la difesa ricollegabile alle politiche varate dal governo americano, una sostanziale stazionarietà della spesa pubblica civile, scientifica o per servizi di pubblica utilità, che comunque garantisce circa il 75% del mercato complessivo nei prossimi anni, a fronte di una lenta ripresa del mercato commerciale.
Concentrazioni hanno coinvolto imprese del settore, ma non quelle nazionali
Il predominio a lungo detenuto dalla domanda pubblica, civile e di difesa, ha storicamente determinato la formazione di imprese nazionali che producevano per mercati protetti. Fattori entrati in gioco negli ultimi anni, quali lo sviluppo delle applicazioni commerciali, la disponibilità in dati ambiti (e.g. la Russia) di risorse qualificate a prezzi altamente competitivi, l'attenzione che i decisori pubblici hanno attribuito ad esigenze di contenimento dei costi, hanno determinato dinamiche favorevoli alla concentrazione delle imprese, oltre che a nuovi processi di divisione internazionale del lavoro. Pertanto concentrazioni orientate ad accrescere l'integrazione orizzontale e verticale sono state attuate dalle due maggiori imprese americane (Boeing e Lockheed Martin), le quali hanno anche dato vita a accordi di cooperazione con imprese russe e ucraine. In Europa, la principale esperienza di concentrazione ha avuto luogo attraverso la formazione nel campo dell'aerospazio e della difesa di un complesso ispano-franco- tedesco, EADS, le cui unità spaziali sono EADS LV e la britannico-franco-tedesca Astrium. L'altro polo spaziale rilevante in Europa è quello di Alcatel Space nel gruppo Alcatel. Le imprese italiane sono per ora escluse da entrambi.<(p>
Modesto afflusso di capitali privati e contenuta redditività del settore
Nei processi di riorganizzazione in atto le imprese spaziali non possono contare su un grande afflusso di capitale di rischio. La crisi delle costellazioni e la modesta redditività del settore hanno contribuito a ridurre la propensione ad investire da parte del capitale privato: le attività manifatturiere del settore presentano una redditività (compresa tra il 4-8%) in riduzione rispetto ai livelli registrati all'inizio degli anni '90 (8-12%). Più elevata è la redditività nel settore dei servizi, ma con maggiori rischi d'impresa.
Il settore spaziale nazionale: punti di debolezza e punti di forza
I punti di debolezza
in ambito scientifico:
- limitato coordinamento tra ricerche multidisciplinari,
- modesta interazione tra istituti di ricerca,
- tendenza alla dispersione dell'azione su uno spettro molto ampio,
- numero di ricercatori nazionali percentualmente al di sotto della media europea;
in ambito tecnologico ed industriale:
- limitata competitività nazionale per ragioni dimensionali e di contenuta innovatività,
- scarsa integrazione tra industrie e centri di ricerca,
- scarsa integrazione tra grandi e piccole imprese,
- modesto coordinamento con altre istituzioni di riferimento, quali UE e MAP;
in ambito applicativo:
- domanda nazionale ancora embrionale,
- limitato coinvolgimento degli utenti nello sviluppo dell'offerta,
- assenza di integrazione multitecnologica per la resa del servizio,
- modeste ricadute nel segmento applicatvo rispetto alla mole degli investimenti nel segmento spaziale;
in ambito ASI:
- tendenza ad un aumento significativo dei costi delle attività in corso d'opera,
- alto numero dei contratti erogati su base annua,
- mancanza di una "cultura" della "capitalizzazione" dei risultati,
- dispersione delle attività su uno spettro troppo ampio rispetto alle risorse disponibili.
I punti di forza
in ambito scientifico:
- eccellenza nell'astrofisica delle alte energie,
- presenza rilevante in alcune discipline dell'esplorazione planetaria,
- capacità di sviluppare piccole missioni nazionali,
- esistenza di centri nazionali candidabili al ruolo di centri di eccellenza continentali;
in ambito tecnologico ed industriale:
- alcune competenze di eccellenza a livello continentale,
- background tecnologico consolidato per quanto attiene alla realizzazione di infrastrutture,
- apprezzabili competenze specifiche allocate presso le PMI,
- distretti industriali diversificati e di rilievo nei poli di Roma, Torino e Milano;
in ambito applicativo:
- apprezzabile posizionamento dei centri nazionali nelle corrispondenti reti disciplinari europee,
- potenziale efficace integrazione verticale sulla catena del valore in taluni segmenti applicativi;
in ambito ASI:
- missione istituzionale con elevate potenzialità strategiche,
- crescente sinergia con gli altri enti istituzionali del Paese per capitalizzare e ottimizzare i ritorni degli investimenti nei programmi spaziali,
- individuate ed alimentate selezionate eccellenze tecnologiche nazionali,
- alta motivazione professionale del personale.
Il nuovo approccio strategico
La segmentazione strategica
Il PSN 2003-2005, muovendosi per la prima volta sulla base delle Linee Guida del Programma Nazionale di Ricerca ed articolandosi quindi secondo i quattro assi da queste delineati, si esplicita nelle aree tematiche di: Ambiente, Telecomunicazioni, Trasporti, Salute, complementate dall'Osservazione dell'Universo. La Formazione completa lo scenario delle aree tematiche di applicazione.
La segmentazione strategica matriciale prodotti applicativi - prodotti tecnologici
Gli obiettivi propri dei quattro assi, focalizzati principalmente, ma non esclusivamente, sulle quattro aree tematiche di Ambiente, Telecomunicazioni, Trasporto e Salute, vengono perseguiti attraverso un nuovo approccio strategico che colloca le attività elementari dell'ASI all'intersezione tra gli elementi di una matrice di segmentazione strategica avente per colonne i prodotti tecnologici rappresentativi delle componenti di un sistema spaziale (piattaforme, payload, sistemi di trasporto, segmento di terra e flight operations, segmento utente) e per righe le aree tematiche rappresentative delle funzioni d'uso di tali prodotti tecnologici (osservazione della Terra, le telecomunicazioni, la navigazione, l'osservazione dell'Universo, medicina e biotecnologie ).
La concertazione istituzionale delle priorità per i prodotti applicativi
Dalla segmentazione adottata e dall'analisi dei punti di debolezza deriva l'esigenza di stabilire, di concerto con i Ministeri competenti, la natura dei prodotti applicativi di interesse prioritario per il Paese, come pure quella di prevedere nel PSN investimenti continuativi per favorire lo sviluppo di accordi di programma a livello territoriale tra amministrazioni dello Stato, università, enti di ricerca, regioni e imprese.
I building blocks della struttura strategica
- sviluppo di servizi di pubblica utilità,
- sviluppo della conoscenza scientifica,
- sviluppo della ricerca tecnologica,
- apporto nazionale all'indipendenza strategica europea,
- integrazione di applicazioni e tecnologie ad uso civile con quelle per esigenze di difesa.
Il focus dell'ASI sulle attività di ricerca e innovazione
L'approccio complessivo a livello Paese assicura che l'azione dell'Agenzia sia organica al più ampio quadro istituzionale di cui essa è parte, e consente che - in modalità variabili a seconda dell'iniziativa in oggetto - il finanziamento pubblico amministrato dall'Agenzia possa coprire la sola quota parte della catena del valore complessiva dell'attività che è di sua effettiva competenza istituzionale, ovvero quella di ricerca e di innovazione, da sviluppare quali fonti di vantaggio competitivo.
La dinamica operativa a livello Paese prevede quindi due distinte fasi, di cui la seconda è funzione dei risultati conseguiti dalla prima; quest'ultima è incentrata sulle sole attività di ricerca e di sviluppo precompetitivo, inerenti il dominio della fattibilità.
Le politiche di indirizzamento strategico
Le politiche di pubblica utilità
- Promuovere e sviluppare la domanda attraverso interventi mirati;
- Promuovere la formazione di un'offerta adeguata alle esigenze della domanda;
- Acquisire un ruolo internazionale nel settore dei servizi di pubblica utilità.
Le politiche di eccellenza scientifica
- Rafforzare, nei campi della ricerca di base in cui la comunità nazionale è riconosciuta occupare posizioni di livello internazionale, quelli di maggiore attrattività sia attraverso progetti nazionali, che partecipando a progetti internazionali con ruoli non necessariamente primari, ma coerenti con il perseguimento di posizioni di eccellenza;
- Assicurare selettivamente una presenza significativa della comunità scientifica nazionale anche negli altri settori disciplinari dichiarati di interesse pubblico;
- Favorire l'integrazione di competenze scientifiche diverse con la costituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari;
- Promuovere la creazione di centri di eccellenza e favorirne l'inserimento nel costituendo Network of Centres (NoC) europeo.
Le politiche di eccellenza tecnologica e competitività industriale
- Contribuire a consolidare e/o a far acquisire all'industria e/o ai centri di ricerca tecnologica nazionali la leadership continentale nei settori di potenziale eccellenza, favorendo per i centri il loro inserimento nel costituendo Network of Centres (NoC) europeo;
- Potenziare l'investimento nelle tecnologie in cui è possibile conseguire o far raggiungere al sistema industriale nazionale un posizionamento competitivo almeno da second best continentale e contribuire a favorire il progressivo bilanciamento tra l'aliquota istituzionale e l'aliquota commerciale del fatturato dell'industria nazionale;
- Sviluppare tecnologie fortemente innovative, avendo cura di aggregare le risorse in modo da un lato di evitare il moltiplicarsi di attività sporadiche, incapaci di raggiungere la soglia critica, e dall'altro di aggregare le competenze interdisciplinari necessarie per affrontare progetti ad elevata dimensione e valenza strategica;
- Promuovere le attività di spin-off e di trasferimento tecnologico derivanti dalle attività aerospaziali, con la massima focalizzazione sullo sviluppo delle PMI e loro inserimento internazionale e sulla creazione di nuove imprese, privilegiando il Mezzogiorno come bacino primario di pertinenza geografica;
- Favorire l'aggregazione sul territorio intorno ai principali poli di eccellenza tecnologica di un indotto imprenditoriale che apporti nelle attività di sviluppo tecnologico e nella valorizzazione dei risultati l'afflusso di capitali di rischio;
- Supportare il più vantaggioso inserimento delle combinazioni operanti in Italia nelle concentrazioni che si stanno formando, in modo da evitare che l'adesione a tali concentrazioni pregiudichi per l'industria nazionale l'accesso a ruoli non subordinati.
Le politiche di cooperazione internazionale
La cooperazione internazionale costituisce una dimensione importante del Piano sia come responsabilità diretta del settore "spazio", con la partecipazione all'ESA e con gli accordi con le altre Agenzie Spaziali, sia come opportunità per il Paese, attraverso indirizzi di concerto con gli altri Ministeri, di utilizzare il sistema spaziale come ponte verso l'allargamento o l'ingresso in altri paesi di interesse.
La direttrice fondamentale dello sforzo di partecipazione e cooperazione internazionale dell'ASI è orientata verso l'Europa, attraverso l'ESA, l'Unione Europea (UE) ed i rispettivi Stati Membri. La cooperazione con gli USA costituisce il secondo asse portante delle attività internazionali dell'ASI.
A queste politiche primarie si affianca l'azione di razionalizzazione della variegata cooperazione internazionale rispetto agli altri paesi, in coerenza con le indicazioni politiche e strategiche del Governo.
Le politiche complementari
Nell'adempimento del proprio mandato istituzionale l'ASI si conformerà inoltre alle seguenti politiche complementari di rilevanza strategica:
- adottare un approccio bilanciato basato da un lato sulla centralità della collaborazione europea quale strada primaria per il futuro, dall'altro sulla policy dei programmi nazionali quale strumento autonomo per generare competenze, innovazione e competitività;
- perseguire obiettivi di presenza nazionale significativa attraverso l'aggregazione di risorse a costituire una massa critica in grado di proporsi internazionalmente per dimensioni, potenzialità di eccellenza, ed in grado di confrontarsi adeguatamente con i traguardi e le soglie dimensionali di accesso proprie del VI Programma Quadro dell'UE;
- sostenere, negli ambiti definiti di interesse per il Paese, attraverso la valorizzazione delle capacità progettuali e realizzative nazionali, lo sviluppo di infrastrutture e sistemi strumentali all'indipendenza strategica europea;
- ridurre progressivamente il livello di protezione oggi presente nel contesto nazionale per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica e di infrastrutture/servizi di pubblica utilità a vantaggio di quote di mercato settoriale internazionale;
- promuovere le opportunità di trasferimento tecnologico, lo sviluppo del Mezzogiorno e la crescita delle PMI;
- promuovere lo sviluppo di nuove imprese, al fine di concretizzare le potenzialità di spin-off derivanti dalle attività aerospaziali;
- implementare il mix ottimale tra acquisizione di nuove tecnologie abilitanti ed utilizzazione di quelle già acquisite, agendo ove possibile da "incubatore" dell'innovazione;
- perseguire la riduzione dei costi, al fine di ridurre i costi specifici per "unità di servizio"; promuovere la sinergia tra applicazioni civili e di difesa.
La segmentazione per i prodotti applicativi
Il PSN propone nelle diverse aree tematiche, ed in modalità esemplificativa e non esaustiva, i prodotti applicativi descritti nella tabella seguente.
| Area Tematica | Missione nell'Area Tematica | Prodotti Applicativi | Obiettivi dei Prodotti Applicativi |
|---|---|---|---|
| Osservazione della Terra | Migliorare la comprensione del sistema "Terra", mettendo a punto modelli sempre più affidabili di previsione, controllo e gestione dei fenomeni naturali ed indotti dall'uomo, con particolare attenzione ai disastri naturali. | Identificazione di inquinamento marino da idrocarburi | Sviluppo entro cinque anni di un sistema prototipale per l'individuazione ed il controllo delle macchie marine da idrocarburi |
| Protezione civile dalle frane | Sviluppo modulare in tre, cinque, dieci anni di un sistema prototipale rispettivamente per l'analisi dell'evo-luzione, l'identificazione e la previsione delle frane | ||
| Protezione civile dalle alluvioni | Sviluppo modulare in due, quattro, otto anni di un sistema prototipale per l'analisi dell'evoluzione, l'identifica-zione e la previsione delle alluvioni | ||
| Protezione civile dagli incendi boschivi | Sviluppo di un sistema prototipale per la fornitura di prodotti e servizi agli utenti finali preposti al monitoraggio del rischio incendi , nonché alla valutazione dei danni | ||
| Telecomunicazioni | Sviluppare i servizi offerti dai sistemi di telecomunicazioni aumentando qualità, quantità e varietà dei dati offerti all'utente | Infomobilità | La disponibilità di servizi a banda larga su terminali di mezzi mobili, supportata in maniera integrata dai sistemi satellitari navigazione e di osservazione della Terra |
| Navigazione e localizzazione | Sviluppare i servizi offerti dai sistemi di navigazione aumentando qualità, quantità e varietà dei dati offerti all'utente | Sicurezza nel trasporto | Fornire un contributo nel settore della sicurezza, delle emergenze e della gestione dei trasporti attraverso la localizzazione satellitare, integrata con sistemi di telecomunicazioni ed osservazione della Terra |
| Osservazione dell'Universo | Migliorare la conoscenza per comprendere le leggi fondamentali e per approfondire come la vita sulla Terra sia legata all'evoluzione dell'Universo ed alla dinamica dei corpi celesti | Astrofisica delle alte energie | Realizzazione entro il 2005 di un catalogo di sorgenti gamma celesti sia galattiche, che extragalattiche, per poi procedere alla loro identificazione attraverso l'astronomia x |
| Cosmologia | Contribuire a capire come le onde sonore causate dalla forza di gravità che comprime il plasma primordiale generino fluttuazioni di temperatura e di densità di materia | ||
| Esplorazione planetaria | Contribuire alla comprensione dell'origine e dell'evoluzione dei pianeti e dei corpi del sistema solare ed effettuare ricerche su possibili forme di vita ed eventuale capacità di supporto della vita umana | ||
| Medicina e Biotecnologie | Acquisire conoscenze attraverso la ricerca spaziale per poi trasferirle ad applicazioni diagnostiche, terapeutiche, preventive e biotecnologiche | Osteoporosi e atrofia muscolare | Comprensione dei meccanismi molecolari di adattamento del muscolo scheletrico e cardiaco e del sistema osteo-tendineo in condizioni di ipogravità e/o inattività al fine di definire protocolli clinico sperimentali orientati allo sviluppo di adeguate misure terapeutiche e preventive e di sviluppare contromisure per mantenere e/o riacquistare la funzionalità sistemica |
| Disturbi del controllo motorio e cardiorespiratorio | Comprensione dei meccanismi alla base dei disturbi percetto-motori, cognitivi e di decondizionamento cardiovascolare al fine di definire protocolli clinico sperimentali orientati allo sviluppo di adeguate misure terapeutiche e preventive e di sviluppare contromisure per mantenere e/o riacquistare la funzionalità sistemica | ||
| Applicazioni biotecnologiche | Studiare lo sviluppo di tessuti artificiali e la struttura tridimensionale di macromolecole di interesse biologico per indagare l'effetto delle radiazioni cosmiche sui sistemi biologici e trasferire le conoscenze acquisite ad applicazioni diagnostiche, terapeutiche e preventive |
A complemento, in ambito formazione, si propone l'implementazione di un canale multimediale tematico nazionale sull'aerospazio, complementato, per gli aspetti più propriamente di comunicazione, dalla continuazione delle attività che ASI ha avviato con la RAI.
| Classe di Prodotti Tecnologici | Missione nella Classe di Prodotti Tecnologici | Principali Prodotti Tecnologici | Caratteristiche dei Principali Prodotti Tecnologici |
|---|---|---|---|
| Piattaforme | Supportare missioni applicative, scientifiche e tecnologiche in ambito nazionale ed internazionale | Piattaforma satellitare Prima | Piattaforma satellitare modulare, configurabile nella classe di massa al lancio tra 400 e 500 kg, compatibile col lanciatore Vega, ed il cui sviluppo è previsto terminare nel 2003 |
| Piattaforma satellitare MITA | Piattaforma satellitare nella classe di massa al lancio tra 100 e 300 kg, e per la quale è previsto entro il 2003 il potenziamento del sottosistema di trattamento e gestione dati | ||
| Altre piattaforme satellitari | Trattasi della partecipazione alle piattaforme dei satelliti scientifici dell'ESA e della proposta attualmente in valutazione di una piattaforma nella classe micro (inferiore a 100 kg di massa al lancio) | ||
| ISS | Trattasi del contributo nazionale alla ISS, ovvero dei contributi relativi a: Nodi 2 e 3, MPLM, COF, ATV, Cupola, CRV, CTV, utilizzazione e voli di astronauti | ||
| Palloni stratosferici | Trattasi delle attività di sviluppo finalizzate a rendere la base di lancio di Trapani-Milo il centro di eccellenza europeo nelle attività di ricerca e sperimentazione stratosferica da pallone | ||
| Payload | Consolidare le capacità industriali e l'eccellenza scientifica nazionale nello sviluppo di payload a fronte di selezionate applicazioni | Payload OT radar | Radar ad apertura sintetica ad alta risoluzione in banda X finalizzato alle applicazioni duali previste per il Cosmo SkyMed |
| Payload OT ottici | Sensore ottico per la missione ESA Fuegosat e varie iniziative attualmente in valutazione | ||
| Altri payload ottici | Sistema prototipale capace di misurare il profilo di umidità, pressione e temperatura nell'atmosfera tramite tecniche che utilizzano l'occultazione dei segnali GPS e GLONASS | ||
| Payload banda L, S | Trattasi delle iniziative attualmente in valutazione relative al contributo alla componente satellitare dell'UMTS ed allo sviluppo di payload per servizi audio digitali | ||
| Payload banda Ka | Sviluppo di sistemi di comunicazione a banda larga atti a garantire elevata velocità di trasmissione di grosse moli di dati e accesso veloce ad Internet con alta flessibilità operativa delle interconnessioni dirette fra terminali e copertura globale del territorio | ||
| Payload banda Q/V,W | Sperimentazione di sistemi trasmessivi ad altissima frequenza (40-50 GHz e 80-90 GHz) | ||
| Payload di Navigazione | Contributo allo sviluppo del sistema europeo Galileo di navigazione per usi civili in grado di assicurare accuratezza di localizzazione con errore di pochi metri | ||
| Payload di Osservazione dell'Universo | Varia strumentazione scientifica nei campi dell'ottica, dei raggi X e dei raggi gamma, da impiegare in missioni di esplorazione sia automatica che umana | ||
| Payload di medicina e biotecnologie | Varia strumentazione scientifica idonea ad operare sulla ISS o su palloni stratosferici e finalizzata alla ricerca nei campi dell'osteoporosi ed atrofia muscolare, dei disturbi del controllo motorio e cardiocircolatorio e delle biotecnologie | ||
| Sistemi di Trasporto | Sostenere lo sviluppo e la realizzazione di sistemi che contribuiscano all'indipendenza strategica europea in materia di accesso allo spazio, privilegiando quelli a rilevante ritorno per il Paese, elevato livello di innovazione e mantenimento o potenziale acquisizione di una leadership nazionale specializzata | Spendibile Vega | Vettore single body composto da tre stadi a propellente solido ed un modulo a propulsione liquida (AVUM) che assicura il controllo orbitale e di assetto, il rilascio del satellite ed il rientro in atmosfera. In piena operatività dal 2006 |
| Spendibile Ariane | Trattasi delle attività nazionali strumentali all'incremento delle prestazioni, alla riduzione dei costi ed al mantenimento della competitività di Ariane 5 | ||
| Altri lanciatori spendibili | Trattasi delle attività relative a sistemi spendibili diversi da Vega ed Ariane, ovvero e.g. dello sviluppo di sistemi propulsivi a liquido | ||
| Riutilizzabili | Trattasi delle attività nazionali, al momento in valutazione, relative dapprima allo sviluppo tecnologico, alla sperimentazione su laboratori volanti e di sistema, e successivamente alla validazione tecnologica su veicoli sperimentali | ||
| Sistemi di terra e flight operations | Assicurare il controllo da terra delle missioni spaziali attraverso politiche di standardizzazione | Software di controllo e gestione missioni | Software di controllo, geograficamente articolato, per la gestione delle operazioni e lo sfruttamento delle risorse di una costellazione di satelliti di telerilevamento, sia in ambito ottico, che radar |
| Sistema utente | Acquisire, elaborare e rendere disponibili i dati ad utenze diversificate | Centri per l'acquisizione ed il trattamento dati di missione e terminali utente | Centro di Ricezione ed Elaborazione Dati Osservati (CREDO), finalizzato alla ricezione ed elaborazione dei dati di Cosmo SkyMed Centro dati multimissione GAMMA finalizzato ad interfacciare l'utenza scientifica ed istituzionale |
Le attività strumentali alla disponibilità allo stato dell'arte dei prodotti tecnologici
Molte attività relative ai prodotti tecnologici condotte dall'Agenzia sono strumentali al loro mantenimento, di natura evolutiva e/o innovativa, al fine di assicurarne la disponibilità allo stato dell'arte della tecnologia, prerequisito per la loro eccellenza competitiva. Tali attività, sinteticamente indicabili come "attività strumentali alla disponibilità dei prodotti tecnologici", sono classificabili in tre insiemi rilevanti:
- attività relative all'accesso allo spazio;
- attività relative al contributo nazionale all'abitabilità umana dello spazio, ovvero di contribuzione alla realizzazione della ISS;
- attività relative all'innovazione tecnologica delle altre tipologie dei prodotti tecnologici.
L'introduzione delle attività strumentali alla disponibilità dei prodotti tecnologici si traduce di fatto nell'inserimento di una ulteriore riga nella matrice di segmentazione di primo livello.
Le capacità di sistema
ASI intende accrescere le proprie competenze di sistema (tecniche e gestionali), ed intende pertanto dotarsi di un gruppo di sistema atto alla conduzione dei propri programmi che si articolano a livello di sistema, ovvero attraverso il coordinamento di più di uno dei segmenti di primo livello dei prodotti tecnologici (e.g. Cosmo SkyMed, Agile).
I principali programmi
Cosmo SkyMed
Il programma COSMO-SkyMed costituisce elemento primario del Piano Spaziale Nazionale 2003-2005 e si basa sullo sviluppo di un sistema satellitare da utilizzare a fini istituzionali e commerciali. Le caratteristiche peculiari della missione di osservazione terrestre COSMO-SkyMed, sono state concepite al fine di avere, fra le altre: possibilità di integrazione di immagini radar con immagini ottiche, elevata qualità e gamma delle immagini, capacità di osservazione diurna e notturna, indipendenza dal tempo atmosferico, tempo di rivisitazione minore di 12 ore, risoluzione almeno metrica.
L'evoluzione degli accordi con la Difesa e quindi con la Francia, hanno portato alla definizione di un sistema di osservazione italo-francese, avente la seguente configurazione:
- un segmento spaziale radar sviluppato sotto responsabilità italiana, composto da 4 satelliti radar ad alta risoluzione in banda X (classe 1400-1500 kg); per il primo satellite si prevede il lancio nel 2004, mentre la costellazione completa (quattro satelliti) dovrebbe essere dispiegata entro il 2005;
- un segmento spaziale ottico sviluppato sotto responsabilità francese, composto da 2 satelliti ottici (classe 500-800 kg) con strumenti pancromatici e multispettrali; per il primo satellite si prevede il lancio nel 2005, mentre la costellazione completa (due satelliti) dovrebbe essere dispiegata entro il 2006;
- un segmento terrestre, definito e realizzato congiuntamente dalle parti francese ed italiana.
AGILE (Astrorivelatore Gamma a Immagini LEggero)
È una missione dedicata allo studio delle sorgenti astronomiche di raggi gamma. Il satellite è basato sulla piattaforma MITA (classe 300 kg), e la missione prevede un'orbita bassa equatoriale. Il lancio è programmato alla fine del 2003, e la durata prevista della missione è di tre anni.
Vega
Alla Conferenza Ministeriale di Edimburgo la Francia ha assicurato la propria sottoscrizione al programma, aggiungendosi a Svizzera, Spagna, Belgio, Olanda, Svezia, che già avevano assicurato la propria partecipazione all'ESA ed all'ASI, la quale vi contribuisce con il 65%.
Il Vega è un vettore single body composto da tre stadi a propellente solido ed un modulo a propulsione liquida (AVUM) che assicura il controllo orbitale e di assetto, il rilascio del satellite ed il successivo rientro in atmosfera. Uno scudo termico, a protezione del carico utile, completa il vettore, che è in grado di garantire una capacità di carico utile di 1500 kg in orbita polare a 700 km di altezza, e che sarà in piena operatività dal 2006.
La Stazione Spaziale Internazionale
L'Italia ha un ruolo rilevante nel programma Stazione Spaziale Internazionale, conseguito sia attraverso la propria partecipazione al programma dell'ESA, sia attraverso accordi bilaterali ASI- NASA. La dimensione di tale partecipazione ha assicurato alla comunità scientifica e tecnologica nazionale l'opportunità di avvalersi di una significativa quota delle "risorse" della Stazione Spaziale (sia in termini di utilizzo delle infrastrutture, che di volo di astronauti).
I ritardi del programma, nonché gli imprevisti e le modifiche tecniche resesi necessarie nel corso delle fasi progettuali hanno contribuito ad incrementare i costi originariamente previsti dalla NASA, che è stata costretta ad una revisione di alcuni aspetti programmatici, che saranno resi noti a giugno del 2002, e che determinano al momento impatti negativi su tutti i partner internazionali, ASI inclusa.
Nel corso della Conferenza Ministeriale ESA del 2001 sono state approvate da ESA - pur nei limiti imposti dal citato processo di verifica in atto in NASA, e dalle conseguenti risoluzioni ESA - le attività preparatorie alla operazioni e alla utilizzazione della Stazione Spaziale, raccolte nel programma "ISS Exploitation".
Galileo
Il forte interesse economico e strategico per una infrastruttura satellitare europea destinata ad integrarsi, ma anche a competere, con i sistemi americano e russo, vede l'impegno diretto dell'ESA e dell'Unione Europea per la realizzazione del programma di navigazione denominato Galileo, del costo stimato di circa 3000 Meuro, inteso dotare l'Europa di una sua costellazione indipendente di satelliti di navigazione. Il programma è finanziato ad oggi per circa 1000 M€.
In considerazione del forte interesse, manifestato anche a livello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Italia è impegnata nella fase di consolidamento di un ruolo primario in Europa, inter pares con la Germania, e più ampio di quello di Francia ed Inghilterra, al fine di consentire all'industria nazionale di posizionarsi favorevolmente in vista dei futuri sviluppi delle attività a più alto valore aggiunto. L'industria italiana ha acquisito il ruolo di capocommessa per la fase di definizione della componente satellitare.



