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Urania e Thetis: le navi del CNR
GLI STRUMENTI E IL METODO DI STUDIO
Scheda tecnica di Urania
Tutte le specifiche tecniche della nave oceanografica.GALLERIA MULTIMEDIALE
RICERCHE COLLEGATE
Lo tsunami di Santorini
Circa 3500 anni fa l'esplosione della caldera del vulcano dell'isola di Santorini, in Grecia, provocò una gigantesca onda di tsunami. Gli studi effettuati. A cura del prof. Michele Rebesco dell'Istituto di Oceanografia e Geofisica Sperimentale - OGS di Trieste.
Uno strumento imprescindibile per la ricerca oceanografica è rappresentato da mezzi navali attrezzati per uno studio multidisciplinare delle varie componenti che caratterizzano il sistema mare (chimica, fisica, biologia, geologia, ecc.). Attualmente il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha in dotazione per lo svolgimento dei vari programmi di ricerca oceanografica in cui i vari Istituti sono coinvolti la nave Urania, in funzione dal 1992. Questa imbarcazione, lunga circa 61 metri (vedi scheda allegata per i dettagli), è dotata delle più sofisticate attrezzature per lo studio dei parametri chimico fisici della colonna d'acqua, nonché di una serie di laboratori utili per lo studio in situ di popolazioni biologiche campionate nelle varie aree investigate, per l'analisi di sedimenti marini campionati.
Capacità e range di utilizzo
L'Urania è in grado di ospitare a bordo 20 ricercatori insieme ad un equipaggio specializzato di 5 uomini: viene utilizzata per studi che vanno dalle problematiche oceanografico fisico-chimiche a quelle biologiche, geologiche, geofisiche, etc. Le campagne oceanografiche che richiedono il suo utilizzo si svolgono durante tutto l'anno e una commissione di esperti decide il "tempo nave" da dedicare alle diverse proposte di ricerca. Uno dei due Istituti di ricerca dedicati allo studio di problematiche marine IAMC (Istituto per l'Ambiente Marino Costiero) ha in dotazione un'imbarcazione, la nave Thetis, progettata e concepita come nave da ricerca scientifica e tecnologica, lunga circa 32 metri e larga 7, completa di mezzi sollevamento e verricelli scientifici, 4 cabine per 8 ricercatori, 2 laboratori, sistema di navigazione per uso scientifico DGPS ed una capacità operativa H24 per almeno 10 giorni.
A bordo di Thetis un sistema di rilevamento di dati batimetrici ad altissima risoluzione
Dal 2000 ad oggi, il Thetis è stato continuamente aggiornato per quanto riguarda le attrezzature scientifiche e le tecnologie. In particolare nel 2001 nell'ambito del "potenziamento infrastrutturale e strumentale di tutta la rete" e in particolare in relazione ai progetti SIMBIOS, SAM, PIT AGEM, GEOSED, E ASTAMAR (PI-CNR), l'Istituto IAMC ha acquistato, installato e calibrato un sistema di rilevamento di dati batimetrici ad altissima risoluzione che utilizza la tecnologia Multibeam che ha permesso lo svolgimento di progetti di cartografia marina di grande dettaglio. Inoltre, sempre in ambito degli stessi progetti, nel 2002 è stato acquistato, installato e calibrato un sistema per il rilevamento morfologico del fondo marino completo di posizionamento acustico e processing dei dati Side Scan Sonar e un ecoscandaglio mobile di precisione con un sistema integrato per la correzione dei movimenti in mare di ultima generazione prodotto dalla IXEA.(A cura del prof. Mario Sprovieri, dell'Istituto Ambiente Marino Costiero (IAMC), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)



