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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
BUFALO; PAGS (GLICOPROTEINE ASSOCIATE ALLA GRAVIDANZA); PURIFICAZIONE DELLE PAG; PAG IN GRAVIDANZA; DIAGNOSI DI GRAVIDANZA

PURIFICAZIONE DELLE GLICOPROTEINE ASSOCIATE ALLA GESTAZIONE (PAGs) NELLA BUFALA E MESSA A PUNTO DI UN METODO DI DOSAGGIO SPECIFICO UTILIZZABILE PER LA DIAGNOSI DI GRAVIDANZA E COME INDICE DI BENESSERE FETOPLACENTARE

Università degli Studi di Perugia
Abstract
Le PAGs (Pregnancy associated glycoproteins) sono proteine presenti nel sangue materno dei ruminanti in gravidanza, rilasciate dalle cellule binucleate che originano dal trofectoderma in corrispondenza con i placentomi,cui viene attribuita un'attività di immunomodulazione materna nei confronti del conceptus, ed una possibile azione luteotropa e antiluteolitica. Una è la PSPB (Pregnancy Specific Protein B), la prima ad essere isolata dalla bovina da Butler e coll. nel 1982. Sono state isolate dai cotiledoni fetali PAGs bovine, ovine, caprine e di zebù. Un test RIA specifico per la PAGb (o PSPB) viene utilizzato come test di gravidanza nella bovina e con esso si è potuta dimostrare la presenza di analoghe proteine in numerose specie di ruminanti. In ricerche precedenti abbiamo constatato che i metodi RIA che utilizzano anticorpi anti PAG bovina, caprina ed ovina permettono di dosare nelle bufale gravide una proteina antigenicamente analoga e pertanto il test di gravidanza può essere utilizzato in questa specie, ma con efficienza minore.
Scopo di questo lavoro è quello di purificare le PAGs nel bufalo, iniziandone lo studio e confrontandole con quelle di altre specie. Lo scopo principale della ricerca è però quello di utilizzare le proteine purificate per ottenere anticorpi specifici che permettano un dosaggio più efficiente nella bufala, sia per studiare l'evoluzione della loro concentrazione plasmatica nella gravidanza, sia per mettere a punto un test di gravidanza >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandro DEBENEDETTI Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
A paragone con le altre specie di ruminanti domestici (Bos taurus et Bos indicus), il bufalo (Bubalus bubalis) è stato poco studiato. Solo negli ultimi anni si è assistito ad un notevole risveglio di interesse per gli aspetti tecnico-scientifici dell'allevamento bufalino sia in Italia (in virtù della notevole importanza commerciale del prodotto mozzarella) sia in altri Paesi a zootecnia più o meno progredita (Egitto, India, Pakistan, Brasile, Malaysia, Indonesia, Cina, ecc..). Si deve tener conto che la bufala è una delle specie più allevate nel mondo con una popolazione di circa 160-170 milioni di soggetti. Dall'albero filogenetico dei ruminanti, si nota che il ramo dei bufali si separa molto presto da quello dei bovini, ciò implica che gli incroci fra i due gruppi non sono possibili: il numero dei cromosomi è differente (60 per i generi appartenenti al gruppo Bovina e da 48 a 54 nelle differenti specie appartenenti al gruppo " Bubalina "). Questa distanza evolutiva tra " Bubalina " e " Bovina " è di grande interesse scientifico ed evidenzia l'importanza di ricerche specialistiche che permettano di giustificare le differenze della fisiologia riproduttiva fra le due specie. Un particolare interesse rivestono ricerche sulle glicoproteine placentari, le PAGs (Pregnancy Associated Glycoproteins) recentemente identificate nella specie bovina, ovina e caprina (Zoli et al., 1991 ; Xie et al., 1994 ; Garbayo et al., 1998 ; Sousa et al., 2002a) cui viene attribuito un importante >>>

Risultati parziali attesi
UNITA' DI PERUGIA
Ottenimento di un quantitativo di PAG bufaline purificate tale da permetterne la caratterizzazione e da poter essere utilizzate per l'immunizzazione di animali da laboratorio ai fini dell'ottenimento di anticorpi specifici.

UNITA' DI CAMERINO
Validazione per le PAG bufaline dei metodi di dosaggio RIA e EIA eterologhi sia nel plasma che nel latte. Individuazione del metodo più efficiente.
Costituzione di una raccolta di campioni di plasma e di latte che copra tutto l'arco della gravidanza e del postparto, utilizzando 20 bufale sincronizzate e circa 200 soggetti provenienti da diversi allevamenti.UNITA' DI PERUGIA
Sviluppo messa a punto e validazione del sistema di dosaggio RIA mediante anticorpi specifici per le PAG bufaline.
Caratterizzazione della PAG bufalina.
UNITA' DI CAMERINO
Dosaggio sistematico di tutti i campioni di latte e plasma raccolti nella fase I allo scopo di ottenere A) il profilo della concentrazione ematica e nel latte delle PAG nella bufala gravida e nel postparto; B) i limiti di concentrazione che segnalano lo stato di gravidanza nei diversi periodi; C) l'affidabilità e i limiti temporali in cui la metodica può venire utilizzata ai fini della diagnosi di gravidanza

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'esistenza di proteine specifiche (PSP) o associate alla gestazione (PAGs) presenti e rivelabili nella circolazione periferica materna è stata descritta per la prima volta negli anni 80. Nel 1982, Butler et al. hanno isolato, a partire dalla placenta bovina, la Pregnancy-Specific Protein B (PSPB). La PSPB non è stata caratterizzata all'epoca della sua scoperta, ma si è subito potuto constatare che essendo presente nel sangue materno durante quasi tutta la gestazione, il suo dosaggio è utilizzabile come test di gravidanza. Le PAGs (Pregnancy Associated Glycoproteins) sono una famiglia di proteine presenti nel sangue materno dei ruminanti in gravidanza, rilasciate dalle cellule binucleate che prendono origine dal trofectoderma in corrispondenza con i placentomi. Sono membri inattivi della famiglia delle proteinasi aspartiche. (Green et al., 1998). A loro viene attribuita principalmente un'attività di immunomodulazione materna nei confronti del conceptus, oltre ad una possibile azione luteotropa e antiluteolitica, ma il loro significato fisiologico rimane ancora in parte oscuro. Di esse fa parte la succitata PSPB. Presente nel sangue materno dall'annidamento al parto rappresenta, come anche le altre PAG, un sicuro marker di gravidanza e di " benessere fetoplacentare ". Un test RIA specifico per la PSPB bovina (Sasser et al., 1986) viene largamente utilizzato come test di gravidanza nella bovina, e con tale metodica si è potuta dimostrare la presenza di simili proteine di >>>