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PROGRAMMA DI RICERCA 2006
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Bibliografia
F. D’ANDRIA, Hierapolis di Frigia - Pamukkale, in Dall’Eufrate al Mediterraneo. Ricerche delle Missioni Archeologiche Italiane in Turchia, Ankara 2005, pp. 93-104.F. D’ANDRIA, P. Verzone e l’archeologia di Hierapolis, in RONCHETTA D. (ed.), Paolo Verzone 1902-1986, tra storia dell’architettura, restauro, archeologia, Torino 2005, pp. 147-149.
T. RITTI , I Dodici dei di Hierapolis, in RONCHETTA D. (ed.), Paolo Verzone 1902-1986, tra storia dell’architettura, restauro, archeologia, Torino 2005, pp. 158-168.
T. RITTI, Documenti adrianei da Hierapolis di Frigia: le epistole di Adriano alla città, in M. CORBIER, S. FOLLET, A. LARONDE, L’Héllenisme d’époque romaine: nouveaux documents, nouvelles approches (Ier s. a.C.-III s. p. C.), Colloque intérnational à la mémoire de Louis Robert, Paris 7- 8 juillet 2000, Paris 2005, pp. 450-452
D. RONCHETTA, L’architettura funeraria di Hierapolis. La continuità delle indagini dalla impostazione scientifica di Paolo Verzone alle attuali problematiche. in RONCHETTA D. (ed.), Paolo Verzone (1902-1986) tra storia dell’architettura restauro e archeologia. Atti delle Giornate di Studio, Torino, Novembre 2002, Torino 2005, pp. 169-184.
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D. COTTICA, Pavimenti in opus sectile dall’insula 104 a Hierapolis di Frigia, in RdA XVIII, 2004, pp. 89-106.
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T. RITTI, La neocoria di Hierapolis di Frigia, in Epigraphica. Atti delle Giornate di studio di Roma e di Atene in memoria di M. Guarducci, Roma 2003, pp. 177-215.
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D. DE BERNARDI FERRERO, Architettura e decorazione di età flavia a Hierapolis di Frigia, in D. DE BERNARDI FERRERO (ed.), Hierapolis. Scavi e Ricerche IV. Saggi in onore di Paolo Verzone, Roma 2002, pp. 1-43.
E. MIRANDA, Acclamazioni a Giustiniano I da Hierapolis di Frigia, in D. DE BERNARDI FERRERO (ed.), Hierapolis IV. Scavi e ricerche. Studi in onore di Paolo Verzone, Roma 2002, pp. 109-118.
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A. SPANÒ, Le ragioni dell’intervento di natura topografica a Hierapolis, in D. DE BERNARDI FERRERO D. (ed.), Hierapolis. Scavi e Ricerche IV. Saggi in onore di Paolo Verzone, Roma 2002, pp. 233-263.
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A. ZACCARIA RUGGIU , Campagne di scavo nella Casa dei capitelli ionici a Hierapolis di Frigia (Turchia). Missione archeologica italiana, in Le Missioni archeologiche dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, III Giornata di Studio, Venezia 2002, pp. 29-36.
F. D'ANDRIA, Hierapolis of Phrygia. Its evolution in hellenistic and Roman times, in D. PARRISH (ed.), Urbanism in western Asia Minor. New studies on Aphrodisias, Ephesos, Hierapolis, Pergamon, Perge and Xanthos, JRA Supplementary Series 45, Portsmouth 2001, pp. 96-115.
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E. MIRANDA, La comunità giudaica di Hierapolis di Frigia, in EpigrAnat 31, 1999, pp. 109-156 .
T. RITTI, S. YILMAZ, Gladiatori e venationes a Hierapolis di Frigia, in MemLinc X, 1998, pp. 455-542.
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Parole Chiave
ARCHEOLOGIA, HIERAPOLIS DI FRIGIA, METODOLOGIE DI CONOSCENZA, CONSERVAZIONE E FRUIZIONE, SCIENZE APPLICATE ALL'ARCHEOLOGIAHierapolis di Frigia. Metodologie integrate per la conoscenza e valorizzazione di una città dell'Anatolia antica
Abstract
Il Progetto di Ricerca si inserisce nel quadro delle attività della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis (MAIER) che opera in questa importante città ellenistico-romana dell’Anatolia dal 1957 nell’ambito dell’accordo di cooperazione culturale tra Italia e Turchia. La Missione è composta da rappresentanti di diverse sedi universitarie italiane (Lecce, Milano, Venezia, Torino, Messina, Napoli) con cui collaborano tecnici e studiosi delle Università e Istituzioni turche.Nel 2007 si compirà il cinquantesimo anniversario delle attività della MAIER, un traguardo importante di un impegno mai interrotto che ha reso il sito di Hierapolis uno dei più visitati in Turchia, con oltre un milione di visitatori ogni anno, riconosciuto come patrimonio dell’Umanità (lista UNESCO n° 485). In questo lungo periodo di attività sono stati indagati straordinari complessi monumentali come la Necropoli Nord, la Via di Frontino, l’Agorà commerciale, il Ninfeo dei Tritoni, il Santuario di Apollo, il Martyrion di San Filippo, il Teatro, ecc., ed approfondite tematiche storico-archeologiche indispensabili alla conoscenza del sito.
Il presente progetto di ricerca si sviluppa su più livelli, proponendo un avanzamento della ricerca archeologica che sia strettamente legata alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze, alla fruizione responsabile del patrimonio monumentale, come alla diffusione delle conoscenze tramite il ricorso a nuove tecnologie e ad apparati m >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco D'andria Università degli Studi del SALENTOObiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi del programma di ricerca sono definiti da una pluralità di linee di sviluppo rivolte alla conoscenza, alla valorizzazione e salvaguardia dei monumenti, come alla diffusione dei risultati delle indagini. Il progetto è caratterizzato dall’integrazione di saperi umanistici e scientifici e dall’impiego di tecnologie; alle varie UR afferiscono infatti specialisti in settori disciplinari differenti come archeologi, architetti, paleobotanici, epigrafisti, numismatici, fisici, informatici e restauratori.Uno degli obiettivi delle varie Unità è quello di proseguire la ricerca archeologica portando avanti l’indagine e lo scavo nei differenti cantieri già aperti nelle campagne precedenti; le aree interessate sono ubicate lungo due itinerari di visita, già definiti, destinati a veicolare il flusso turistico all’interno del tessuto viario. Lo scavo proseguirà dunque nell’area del Ninfeo dei Tritoni, per completare il rinvenimento dei blocchi architettonici della facciata, nell’area della Necropoli Nord presso la Porta di Frontino, nelle case bizantine dell’insula 104 Regio VIII al fine di ultimare l’esplorazione della cosiddetta Casa degli Eretici. Si procederà anche nel grande cantiere del santuario di Apollo, con l’obiettivo di portare avanti lo studio dei principali monumenti che si disponevano sulle tre terrazze del complesso sacro.
- Si procederà con l’indagine sugli elementi architettonici dei principali complessi monumentali di cui, nelle campagne >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La città di Hierapolis si caratterizza sia per il livello di conservazione dei resti monumentali sia per i diversi gradi di integrazione con il contesto paesaggistico e ambientale ed è meta del turismo internazionale, con più di un milione di visitatori ogni anno.Nei Paesi del Mediterraneo il patrimonio culturale costituisce una risorsa strategica fondamentale per lo sviluppo economico compatibile e per una crescita culturale e civile delle popolazioni nel riconoscimento delle comuni radici di civiltà.
Il progetto si ispira alle indicazioni contenute nella “Carta internazionale per la protezione e la gestione del patrimonio archeologico” ratificata dall’Assemblea Generale dell’ICOMOS (Losanna 1990). In questo documento viene richiamata l’esigenza della collaborazione internazionale ed interdisciplinare per una politica di “conservazione integrata” in cui la partecipazione attiva delle popolazioni va fondata su un più largo accesso alle conoscenze.
Il progetto si basa su esperienze pluriennali di indagine che hanno permesso di costituire, grazie anche all’intervento del CNR (Laboratori del Progetto Strategico 251100 presso l’Università di Lecce; IBAM – Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Lecce), in diverse sedi universitarie italiane (Milano, Torino, Venezia, Napoli, Bari, Lecce) un considerevole potenziale scientifico.
Alla Missione archeologica italiana a Hierapolis (di seguito MAIER), operante nell’ambito dell’Accordo di >>>



