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PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english
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Classificazione brevettuale
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Classificazione geografica
Parole Chiave
IMPIANTI DENTALI, TESSUTO MOLLE PERI-IMPLANTARE, METALLOPROTEASI, AUTOANTICORPI, CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI

Rimodellamento dei tessuti molli peri-implantari in pazienti sottoposti ad impianti dentali: implicazioni per la riuscita del trattamento implantare e nuove prospettive biologiche

Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara
Abstract
Gli impianti dentali sono considerati un trattamento di prima scelta dai risultati prevedibili; tuttavia studi longitudinali hanno dimostrato che si possono avere fallimenti. Tra le cause di fallimenti implantari ricordiamo: sovraccarico, inadeguato design implantare, scarsa igiene orale e peri-implantiti. Le peri-implantiti sono infiammazioni caratterizzate dalla distruzione di tessuti molli e duri che supportano l’impianto e perdita dell’impianto stesso. La diagnosi di peri-implantite viene effettuata attraverso sondaggio, analisi della mobilità implantare e osservazione radiografica. Questi mezzi diagnostici ci permettono di analizzare il grado di distruzione del tessuto peri-implantare, ma non ci consentono di prevedere il rischio di progressione della peri-implantite. Diversi studi hanno studiato le alterazioni del tessuto osseo peri-implantare, ma solo pochi hanno valutato gli effetti del trattamento implantare sui tessuti molli e i meccanismi molecolari alla base della distruzione del tessuto e del fallimento dell’impianto.
La matrice extracellulare (MEC), prodotta principalmente dai fibroblasti, è uno dei maggiori componenti del tessuto gengivale. Nelle periodontiti e peri-implantiti si riscontra un infiltrato di leucociti a stretto contatto con i fibroblasti residenti. In questo microambiente, i leucociti interagendo con i fibroblasti influenzano il loro comportamento e viceversa. Il rimodellamento della MEC è un fenomeno frequente nei processi infiammatori >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Adriano Piattelli Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli impianti dentali sono ad oggi considerati un trattamento di prima scelta, nonostante alcuni studi longitudinali abbiano dimostrato la possibilità di perdita degli impianti stessi. I fattori eziologici dei fallimenti implantari comprendono: sovraccarico, inadeguato design implantare, scarsa igiene orale e peri-implantiti. Le peri-implantiti sono processi infiammatori a carico dei tessuti che circondano gli impianti dentali e possono provocare distruzione dei tessuti molli e duri che supportano l’impianto stesso nonché determinarne la perdita. Quindi la presenza di un abbondante infiltrato infiammatorio può avere un ruolo di primo piano nell’evoluzione delle peri-implantiti. Anche l’angiogenesi è un processo fondamentale nell’infiammazione e nel processo di guarigione, ma il suo ruolo nello sviluppo, progressione e riparazione delle lesioni peri-implantari non è stato ancora chiarito. La matrice extracellulare (MEC) rappresenta uno dei maggiori componenti dei tessuti molli gengivali; numerose proteasi sono in grado di attuare un cospicuo rimodellamento della MEC in corso di peri-implantiti o traumi gengivali. Infatti, durante i processi infiammatori è stata riscontrata un’elevata incidenza di autoanticorpi contro i componenti della MEC. Molte proteasi possono contribuire a smascherare epitopi nascosti, stimolando una risposta immunitaria ex novo contro epitopi della MEC. Autoanticorpi contro le proteine dello shock termico (HSPs) e le proteine P ribosomiali sono stati >>>

Risultati parziali attesi
Il principale obiettivo di questo progetto è la caratterizzazione del comportamento del tessuto peri-implantare con particolare interesse al rimodellamento della matrice extracellulare (MEC), al processo di neoangiogenesi, all’immunità innata e specifica verso componenti strutturali o antigeni cellulari espressi nei tessuti peri-implantari. Inoltre sarà determinato quale possa essere il migliore microambiente per la differenziazione di cellule staminali in senso osteoblastico su differenti biomateriali. Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso le differenti e complementari competenze delle Unità operative afferenti al progetto.
Il primo punto di questa ricerca sarà il reclutamento di pazienti sottoposti a trattamento implantare. Le Unità dirette dal prof. A. Piattelli e dal prof. M. Quaranta recluteranno quattro gruppi di pazienti che saranno sottoposti ad trattamento implantare. Gruppo 1 prima del posizionamento degli impianti: a) soggetti con tessuti parodontali sani e b) pazienti con pregressa malattia parodontale. Gruppo 2 dopo trattamento implantare: a) soggetti con mucosa peri-implantare normale e b) soggetti con peri-implantite. Solo i pazienti che soddisferanno i seguenti criteri saranno inclusi nello studio. Per i pazienti dei gruppi 1a e 2a: assenza di mobilità, secrezione e sanguinamento al sondaggio, e profondità di tasca inferiore a 4mm; per i gruppi 1b e 2b: presenza di mobilità, secrezione e sanguinamento al sondaggio, e profondità della tasca >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il successo a lungo termine di un impianto dentale dipende dall’osteointegrazione dell’impianto stesso e da un ottimale rimodellamento dei tessuti molli peri-implantari. L’osteointegrazione e la compattezza del tessuto molle dipendono, a loro volta, dall’equilibrio ospite-agenti microbici, che si stabilisce tra la superficie dell’impianto, il tessuto molle e la placca batterica. Tuttavia, la presenza contemporanea di stress biomeccanici e di uno stato infiammatorio rendono la mucosa peri-implantare meno efficiente della gengiva normale nel combattere la placca batterica, che trova quindi un terreno fertile nei pazienti con una storia di parodontite. Nonostante questo, gli impianti dentali sono ad oggi considerati un trattamento di prima scelta, ampiamente accettato e dai risultati predicibili. Ci sono però alcuni studi longitudinali che hanno dimostrato che, in specifiche situazioni, si possono ancora avere dei fallimenti. I fallimenti implantari si suddividono in due categorie: precoci e tardivi. I fallimenti precoci sono legati all’incapacità di creare un intimo contatto all’interfaccia osso-impianto e avvengono sia durante il periodo di guarigione e osteointegrazione, che durante il periodo iniziale di carico dell’impianto. Le cause di fallimenti precoci sono: scarsa qualità/quantità del tessuto osseo, scarsa qualità dei tessuti molli, malattie sistemiche e abitudini viziate del paziente, tecniche chirurgiche e protesiche inadeguate, e infine incongruo design e >>>