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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2007

italiano - english

Network di conoscenze nelle comunità di pratica: l’impatto del capitale sociale sulla diffusione dell’innovazione

Abstract
Il progetto si propone di analizzare lo scambio di conoscenze e la diffusione dell’innovazione in comunità professionali attraverso lo strumento della social network analysis. In particolare, gli obiettivi principali del progetto sono: (i) validare le teorie di networking per lo scambio di conoscenze nell’ambito delle comunità professionali dei pediatri di libera scelta, (ii) sviluppare un modello teorico di riferimento per la misurazione dei network di scambio di conoscenza e per la misurazione del loro impatto sulla pratica professionale e sulla diffusione dell’innovazione; (iii) produrre raccomandazioni per lo sviluppo delle forme associative tra pediatri di libera scelta attraverso la loro valutazione in termini di scambi di conoscenze e diffusione dell’innovazione.

La letteratura ha evidenziato che le comunità di pratiche sono in grado di influenzare –attraverso il “contagio” nei comportamenti individuali- l’adozione di pratiche professionali o di innovazioni in campo sanitario (Coleman et al., 1957; Burt, 1987; Ferie et al. 2005). In particolare due meccanismi di network influiscono maggiormente sullo scambio di conoscenze e la diffusione delle innovazione: da una parte la coesione, intesa quindi come alta densità del network di relazioni (Coleman et al., 1957); dall’altra l’equivalenza strutturale, cioè la similarità nei pattern di relazioni, che facilita la diffusione di nuove pratiche tra i professionisti (Burt, 1987).

Il caso dei >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Franco Fontana Libera Univ. Inter.le Studi Sociali "Guido Carli" LUISS-ROMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi finali del progetto sono:

1) Validare le teorie di networking per lo scambio di conoscenze nell’ambito delle comunità di pratica dei pediatri di libera scelta.

2) Sviluppare un modello teorico di riferimento per la misurazione dei network di scambio di conoscenza e per la misurazione del loro impatto sulla pratica professionale.

3) Produrre raccomandazioni per lo sviluppo delle forme associative tra pediatri di libera scelta attraverso la loro valutazione in termini di scambi di conoscenze e diffusione dell’innovazione.

Le domande di ricerca principali in questo progetto sono due:

1) Qual è l’impatto dell’organizzazione formale delle comunità professionali sui network sociali di scambio di conoscenze?

2) Qual è l’impatto dei network di scambio di conoscenze su comportamenti e risultati nelle comunità professionali?

Per rispondere a queste domande e raggiungere gli obiettivi finali del progetto, il progetto si propone i seguenti sotto-obiettvi:

1) Analizzare la letteratura e i dati sull’organizzazione delle comunità di pratica professionali, con particolare riferimento ai modelli di associazionismo dei pediatri di libera scelta. Quali sono in sostanza le relazioni formali tra i membri della comunità professionale? Quale organizzazione territoriale viene adottata per quale fine?

2) Analizzare la collaborazione nelle comunità di >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi della ricerca sono:

1) Migliore comprensione dello stato di attuazione dei modelli associativi dei pediatri di libera scelta in Italia.

2) Valutazione dei modelli associativi in termini di: (i) Supporto allo scambio di conoscenze e alla diffusione dell’innovazione; (ii) Efficacia dei risultanti processi organizzativi e, nel caso specifico dei pediatri di libera scelta, i percorsi assistenziali

3) Identificazione delle variabili chiave per lo sviluppo dello scambio di conoscenze e la diffusione dell’innovazione tra professionisti (pediatri di libera scelta).

4) Raccomandazioni di carattere organizzativo per lo sviluppo dei modelli associativi nella pediatria di libera scelta.




Dal punto di vista teorico questi risultati costituiranno un avanzamento perché:

1) Permetteranno di testare diversi modelli teorici che spiegano lo sviluppo dei network di scambio di conoscenze. In letteratura gli studi sul tema sono per lo più basati su un solo meccanismo teorico mentre il nostro approccio è quello di mettere diverse teorie in competizione.

2) Permetteranno di misurare la relazione tra scambi di conoscenze e comportamenti / performance assistenziali.



Dal punto di vista metodologico, la ricerca consentirà di:

1) Mettere a punto metodi e strumenti di indagine ancora poco diffusi per lo studio del >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le comunità di pratica (Wenger, 1998) sono gruppi di persone con interessi e pratiche simili coinvolte in processi di apprendimento collettivo attraverso l’interazione regolare. Wenger (2007) indica tre caratteristiche per definire una comunità di pratica:
1. Un campo di applicazione: i membri della comunità si distinguono dagli esterni perchè hanno in comune delle aree di conoscenza e competenze specifiche.
2. Una comunità: per sviluppare i loro interessi i membri sono coinvolti in relazioni sociali, interazioni e scambi di conoscenze. Svolgere quindi lo stesso lavoro non implica appartenere a una comunità di pratica.
3. La pratica: una comunità di pratica non si aggrega sulla base di un solo interesse ma di una pratica, un insieme di attività. La pratica implica che i membri sviluppino esperienze, strumenti, soluzioni a problemi comuni.
Un aspetto importante nello studio dello sviluppo delle comunità di pratica è il ruolo delle strutture formali nell’influenzare le relazioni informali di scambio di conoscenza. L’appartenenza allo stesso ufficio o meno nelle organizzazioni aziendali, alla stessa associazione o studio professionale nelle comunità professionali, per esempio, può incentivare o disincentivare l’instaurazione di un rapporto informale di scambio di conoscenza.

Storicamente i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta hanno esercitato la professione in un contesto di isolamento organizzativo ed >>>